mercoledì, novembre 16, 2005

Come quando ho visto le Alpi per la prima volta. Ho sentito che salire in cima sarebbe stato difficile avrebbe richiesto un grande sforzo di volontà. Così mi sento ora, che per andare avanti tutti i giorni mi devo costringere e anche le attività più semplici di manutenzione di me stesso richiedono un enorme fatica. Il desiderio di lasciarsi cadere nella noia, nell'atarassia, nell'apatia è grande. Eppure vado avanti, e lo sforzo quotidiano è diventato routine, confortante e rassicurante rito quotidiano, esercizio areobico della volontà che non riesce a progredire.
La creatività inespressa che sento in me si agita spesso ultimamente, vorrei farla uscire ma non ci riesco, allora mi rifugio nella creatività altrui; nei film, nella musica, nella letteratura, nelle arti visive cerco quello che vorrei essere io e questo mi carica di un senso di esaltazione misto a frustrazione. Il genio altrui mi esalta ma, crudelmente mi rimette davanti alla mia incapacità.
Mi difendo, mi proteggo e inevitabilmente inaridisco. Mi asciugo di tutte le emozioni che invece vorrei avere, sono pieno di sabbia. Come un deserto senza oasi, come una clessidra ferma e immobile, come un sacco da boxe deformato dai colpi, come le mie scarpe dopo una passeggiata sulla spiaggia.

Vorrei dover pensare solo a sopravvivere, invece sono costretto a farlo.
--
Caino è allo specchio e piange.
Dov'è Abele?

Kain

sabato, novembre 12, 2005

Estensioni e OS

Veramente divertente, un grazie a LaMarzia







Which File Extension are You?



Quest'altro mi rende orgoglioso......








Which OS are You?

--
Caino è allo specchio e piange.
Dov'è Abele?

Kain

venerdì, novembre 04, 2005

Pane e Rispetto


Vengo da una discussione con il mio capo. Sono ancora incazzato e non so se mi passerà.
Il fatto è che mi sono rotto di dover sempre abbassare la testa, fare buon viso a cattivo gioco o trarre il meglio da ogni situazione per quanto difficile sia. Usate pure la cazzo di locuzione, giro di parole e frittata ribaltata che vi pare, il risultato è identico. Mi sono rotto!
Da quando ho iniziato a lavorare ho in bocca il sapore della flessibilità; sa di merda. Il discorso che ti senti fare dai superiori è sempre lo stesso: "il mercato va male" "ho una pila di CV alta così sulla mia scrivania", "bisogna fare qualche sacrificio per l'azienda" "questa società ti da il pane non sputare nel piatto in cui mangi" e via dicendo.
La verità è che io di sacrifici per questa merda di azienda ne ho fatti fin troppi, a partire dagli straordinari non pagati, le continue minacce, "velate" e non, di licenziamento, turni spostati, cambi di programma all'ultimo secondo. Sul lavoro sono sempre stato irreprensibile, ho sempre fatto più di quello che mi veniva chiesto senza chiedere nulla. Non mi sono mai lamentato, ho accettato tutte le vessazioni psicologiche, i giochetti con i contratti, cambi di azienda e via dicendo senza mai fiatare. Perchè ho sempre pensato che il lavoro è la cosa migliore che so fare, che sono bravo e ne traggo soddisfazione. Adesso basta!!!!! Voglio il pane e le rose; voglio lavorare come so fare e vcoglio anche rispetto; voglio vivere tranquillo e dormire la notte quando si avvicina la scadenza contrattuale. Voglio essere pagato per quello che faccio e per il valore aggiunto che do al mio lavoro. Voglio che il mio tempo abbia lo stesso valore del fatturato della mia azienda, voglio poter prendere un giorno di ferie senza pensare quali conseguenze porterà, Voglio che venga dato un valore ai quintali di "pacche sulle spalle" e dei "bravo" che ho accumulato in quattro anni di lavoro.
Voglio essere considerato un lavoratore onesto e voglio essere valutato per quello che faccio e non per quanto costo alla mia azienda.
Non mi sembrano richieste assurde, E' UN MIO CAZZO DI DIRITTO!!!!!
E a chi mi dice che "il mondo gira così", che "l'italia è questa" rispondo nel solo modo possibile. VAFFANCULO!!!!
Perchè è gente che non ha la minima idea di quello che dice oppure è così assuefatto al sistema che ormai non può farne senza.

Pane e Rose, voglio tutto perchè mi spetta!
--
Caino è allo specchio e piange.
Dov'è Abele?

Kain