Aghi

Aghi piantati nella testa che a volte affondano e a volte no.
Punture di insetto fastidiose e pruriginanti che a grattarle ci si fa più male.
Non c'è Autan per i pensieri infilati sotto pelle, ne citronella che li scacci via.
Stanno comodi nei loro rigonfiamenti pronti a ricordarti che esistono ogni volta che ci passi sopra la mano, e con la punta dell'unghia li stuzzichi per vedere se è passato il dolore, per accorgerti che l'avevi soltanto dimenticato per un po'.
Ti eri distratto ma tutto è ancora intatto o quasi e non ti resta che aspettare ancora che il prurito passi. Resistere alla voglia di grattarsi, di estirpare alla radice quel fastidio che non ti fa pensare ad altro.
Aghi piantati nella testa anestetizzano i centri nervosi e ti fanno muovere come un burattino. Agopuntura taumaturgica per la guarigione dell'anima, stimola i meridiani della coscienza e ti fa crescere ed elevare.
Stimola i Chakra, si sveglia Kundalini punta dagli spilli del vecchio saggio. Quando il medico ha finito toglie gli aghi, si inchina, chiede la parcella e ti saluta. Il pagamento è "in natura". Lo fai con la pelle morbida che sostituisci con una scorza dura.
Più in fondo dovranno andare, la prossima volta, gli aghi per la cura.
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.
Kain
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