Ieri notte mi hanno ricordato quanto mi piace la poesia, quanto adoro i versi. Perchè la poesia è l'espressione dell'anima più profonda, e mi sono ricordato che un tempo mi piaceva scriverne. Ora non credo ne sarei capace, non sono più abituato a scavare così a fondo, non credo di essere più in grado. Qualcuno una volta ha detto che per scrivere un solo verso bisogna aver "molto amato, molto pianto, molto vissuto e molto sofferto"...
Questa che riporto è di Pablo Neruda, la traduzione che ho trovato non è quella che conosco quindi la riporto anche in originale.
E' per te che mi hai ricordato cos'è la poesia.
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Canción del Macho y de la Hembra
¡Canción del macho y de la hembra!
La fruta de los siglos
exprimiendo su jugo
en nuestras venas.
Mi alma derramándose en tu carne extendida
para salir de ti más buena,
el corazón desparramándose
estirándose como una pantera,
y mi vida, hecha astillas, anudándose
a ti como la luz a las estrellas!
Me recibes
como al viento la vela.
Te recibo
como el surco a la siembra.
Duérmete sobre mis dolores
si mis dolores no te queman,
amárrate a mis alas
acaso mis alas te llevan,
endereza mis deseos
acaso te lastima su pelea.
¡Tú eres lo único que tengo
desde que perdí mi tristeza!
¡Desgárrame como una espada
o táctame como una antena!
Bésame
muérdeme,
incéndiame,
que yo vengo a la tierra
sólo por el naufragio de mis ojos de macho
en el agua infinita de tus ojos de hembra!
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Canzone del Maschio e della Femmina
Canzone del maschio e della femmina!
Il frutto dei secoli
che spreme il suo succo
nelle nostre vene.
La mia anima che si diffonde nella tua carne distesa
per uscire migliorata da te,
il cuore che si disperde
stirandosi come una pantera,
e la mia vita, sbriciolata, che si annoda
a te come la luce alle stelle!
Mi ricevi
come il vento la vela.
Ti ricevo
come il solco il seme.
Addormentati sui miei dolori
se i miei dolori non ti bruciano,
legati alle mie ali,
forse le mie ali ti porteranno,
dirigi i miei desideri, forse ti duole la loro lotta.
Tu sei l'unica cosa che possiedo
da quando persi la mia tristezza!
Lacerami come una spada
o senti come un'antenna!
Baciami,
mordimi,
incendiami,
che io vengo alla terra
solo per il naufragio dei miei occhi di maschio
nell'acqua infinita dei tuoi occhi di femmina!
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.
Kain