mercoledì, febbraio 27, 2008

Rumbullion


Sollevo l'ampolla per vedere meglio il colore ambrato, scuro. Legno liquido coperto i miele traslucido. le onde lasciano un leggero segno sul vetro, come fosse la risacca di un mare appena mosso, e le increspature sulla superficie lanciano riflessi d'oro.
Avvicino il naso al bordo e subito i vapori dell'alcool mi colpiscono, sento profumo di legno e miele e vaniglia, ma anche l'acre lontano della salsedine e di bettole scure e fumose. Avvicino le labbra al bordo e lascio che un po' di liquore arrivi sulla lingua, è forte e pizzica, quasi anestetizza i sensi. Poi lascio scivolare in gola ed esplode il Rubullion dei sapori moltiplicati per gli anni che quel liquido ha passato nella botte. Chiuso li dentro per sette anni ha avuto tempo per maturare, cresecere e rubare i sapori dal legno che lo ha contenuto, dalle mani che lo hanno scelto e dalla pazienza che lo ha fermentato.

Ecco come ho conosciuto il rum.


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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

sabato, febbraio 23, 2008

No Country for Old Men


Se vi piacciono i film con tanto sangue, dialoghi esenziali, paura, occhi da pazzo e una bella fotografia andatelo a vedere.
A me è piaciuto.

Non mi aspettavo un film intellettuale, e non lo è stato. Visto dalla seconda fila però ti riempe gli occhi esalti dalla poltrona nelle scene più inaspettate.

Soprattutto la compagnia era buona...
Quella è fondamentale.
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

mercoledì, febbraio 20, 2008

Creep



When you were here before,
Couldn't look you in the eye
You're just like an angel,
Your skin makes me cry

You float like a feather
In a beautiful world
I wish I was special
You're so fucking special

But I'm a creep,
I'm a weirdo
What the hell am I doin' here?
I don't belong here

I don't care if it hurts,
I wanna have control
I want a perfect body
I want a perfect soul

I want you to notice
when I'm not around
You're so fucking special
I wish I was special

But I'm a creep
I'm a weirdo
What the hell am I doin' here?
I don't belong here, ohhhh, ohhhh

She's running out the door
She's running out
She run run run run...
run...

Whatever makes you happy
Whatever you want
You're so fucking special
I wish I was special

But I'm a creep,
I'm a weirdo
What the hell am I doin' here?
I don't belong here

I don't belong here...

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

martedì, febbraio 19, 2008

Per capire cos'è cambiato

Per capire cosa è cambiato non bisogna guardare indietro indietro nel tempo.
Per capire cosa è cambiato bisogna guardare dentro di se, è il solo modo per realizzare l'evoluzione della propria anima.

Ed è così che una cena con amici di vecchia data, ex compagni di classe del liceo e un professore che ti ha dato tanto, diventa lo specchio interiore in cui sbirciare.
Una splendida serata passata a raccontarsi e a ricordare, senza nostalgia e senza rimpianti. Solo tanta voglia di conoscersi e godere della propria maturità.
Al tavolo c'erano degli adulti che si divertivano da morire. Una sensazione appagante... Molto bella.
Qualche anno fa non sarebbe stato così. Non avrei mai vissuto così un'occasione del genere.

Alla fine, quel che si può dedurre da tutto questo, è che siamo cresciuti bene.
molto meglio di quel che potessi immaginare.

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

sabato, febbraio 16, 2008

Un po' pigro, un po' solo



E così accade che io passi giornate libere senza fare nulla di particolarmente rilevante. Un po' al computer, un po' di lettura, un po' di TV.
Spesso si dice che non si ha tempo di fare nulla, che le giornate durano troppo poco, poi ci si ritrova a sprecarlo con cazzeggi vari.

Spesso lascio che la pigrizia prenda il sopravvento. Qualche volta, invece, mi sento così solo che non mi va di fare nulla. Mettermi a fare un giro di telefonate per cercare qualcuno con cui uscire, o anche solo parlare, aumenta il senso di vuoto.
So che è stupido, ma anche inevitabile.

Gira così questo in periodo, si galleggia su zattere di solitudine perdute in oceani di pigrizia, aspettando che la bonaccia finisca e un vento di passioni gonfi di nuovo le vele dell'io, verso spiagge di serenità.
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

mercoledì, febbraio 13, 2008

E io che lo chiamavo Torcicollo

CERVICOBRACHIALGIA
Questo termine indica le sindromi dolorose che interessano la porzione posteriore del collo, il cingolo scapolare (spalla) e gli arti superiori. Le cause sono molteplici, ed è peculiare che la sede di origine del dolore sia distante dalla sede in cui esso si irradia.
Schematicamente le cervicobrachialgie possono essere così distinte in base alla causa (vengono indicate le patologie più frequenti):

lesioni del sistema nervoso centrale (tutte le situazioni in cui vi è un danno del midollo cervicale, es. siringomielia o tumori)
lesioni vertebrali e radicolari (artrosi cervicale, ernie discali cervicali, infiammazioni e tumori della colonna cervicale). In caso di lesione radicolare il dolore è irradiato al territorio corrispondente (es. per la quinta radice cervicale il dolore è nella porzione antero-interna del braccio in corrispondenza del muscolo bicipite)
lesioni del plesso brachiale (per strappamento traumatico e dopo radioterapia)
lesioni dei tronchi nervosi periferici (tipica la distribuzione, come nel caso del tunnel carpale)
base traumatica e da patologie ortopediche
malattie reumatologiche (periartriti, malattia reumatica)
malattie sistemiche (disturbi della circolazione, dolore riferito - es da ischemia cardiaca)
sovraccarico
base psicogena (da somatizzazione).

Per una adeguata terapia è necessario identificare la causa: elementi adiuvanti sono i dati anamnestici, l’esame obiettivo generale e neurologico e gli esami diagnostici.


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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

sabato, febbraio 09, 2008

Limiti


Camminare sul filo di un sentimento tagliente, giocare spingendo quei tasti rossi pericolosi, quelli da cui bisogna tenersi a distanza se si vuole evitare il contatto.
Cercarlo invece con il corpo vicino e aspettare l'effetto. Come sporgersi sull'orlo di un burrone, spingendosi avanti per vedere cosa c'è sotto immaginando che l'aria possa sostenerti. Come fosse solida. Come se ci fossero 2 braccia amiche a tirarti indietro quando il baricentro va oltre. Fidandosi del nulla come fosse il tuo miglior compagno di viaggio.

E guardare giù chiedendoti cosa c'è li sotto? Ti sembra di esserci già stato. una volta. Forse di più.
Sempre più avanti va la testa, anche troppo lentamente. Inesorabilmente. Inevitabilmente.
Sempre più avanti.
Sempre più avanti.



Sempre di più.



Dolcemente.

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

domenica, febbraio 03, 2008

Peli, in fondo sono solo peli



Non mi ricordavo la mia faccia.
Non sto scherzando. Veramente non mi ricordavo come era fatta la mia bocca.
La verità è che ho portato i baffi e il pizzetto per... 13 anni credo.
Ieri sera, ho deciso con enorme leggerezza.... di darci un taglio.

Queste cose ti fanno sentire paurosamente bambino e meravigliosamente adulto allo stesso tempo, perchè modificare il proprio aspetto, riportarlo alle origini, è come lavarsi via di dosso le insicurezze. Come affermare agli occhi di tutti, io non ho paura di come sono. Io non mi nasconderò mai più a me stesso.

Eccomi qui, in tutto il mio splendore.

(Applausi! Applausi!)
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain