
Questo post è già di lunedì, vista l'ora tarda. C'è mio padre che russa forte (come spesso accade), mio fratello è tornato tardi strascicando un "ciao" in una breve apparizione e io ho appena finito la scorta di programmi domenicali che accompagnano la mia insonnia endemica. Tornerò stanco e svogliato a lavoro domattina (stamattina) per rimettere in moto l'ingranaggio quotidiano. Tutto bene, tutto come al solito. Ma ho in testa un pensiero nascosto. Una specie strisciante di animale che mi fa il giro delle volute cerebrali e proprio non riesco ad identificare.
Ad ogni modo, il sabato è scivolato via leggero tra impegni e presi per comprare regali, un'invito a cena all'ultima campanella e una chiacchiera serale. Una specie di assaggio della festa che si è consumata oggi, per celebrare il complenno di un caro amico, insieme ad altri amici. Una location d'eccezione ha accolto la carovana di noi, festanti e mangerecci, in riva al lago di Martignano. Ho anche incontrato di nuovo una persona che considero amica, nonostante le nostre strade si siano divise tanto tempo fa. Circostanze invitabili, eventi della vita, storie. Insomma così è andata.
Molto diversa lei da come era, ma allo stesso tempo uguale. La stessa dolcezza, lo stesso pragmatismo, la stessa forza. Ho sempre pensato che avesse una lucidità particolare nell'affrontare la vita, uno spessore umano enorme. In questo l'ho trovata identica ad allora. Ci siamo salutati con un abbraccio bellissimo.
Il pranzo ottimo è passato in fretta, contorno di chiacchiere e cazzeggio. Guardavo il lago ogni tanto, il cielo scuro e gravido, il vento forte come a far da cornice. Mi è capitato di pensare che si può anche vivere bene; che ci si può divertire nonostante tutto. Ho pensato questa cosa e non l'ho trovata banale, scontata. Mi è anche capitato di pensare che fino a qualche mese fa non avrei goduto della presenza di certe persone in questo modo; che la semplicità è un valore reale, perchè puoi trovarci la perfezione della vita. E ogni cosa ha un inizio ed una fine, che è triste ma almeno è rassicurante. Sai sempre che stai andando da qualche parte, almeno.
(Mio padre ha smesso di russare)
Forse adesso posso andare a letto. Sento che il sonno inzia a prendere il sopravvento in questo lunedì appena cominciato. Devo organizzare alcune cose questa settimana, prima della partenza. Alcune importanti e d altre meno.
E in qusta notte di consapevolezza mi sento come fosse capodanno, in vena di buoni propositi. Con il bisogno di ripetermi ciò che desidero per non dimenticarlo. Per averlo sempre davanti agli ochi. Anche se fa male e fa sentire il tutto molto più difficile. Ne ho bisgno adesso perchè a volte perdo di vista l'importanza delle cose che accio in automatismo, tutti i giorni. Come se dovessi pensare ad ogni respiro, come se dovessi ricordarmi di far battere il cuore.
Stasera mi addormento con in testa l'immagine del lago increspato, il cielo piombo minaccioso e quel vento forte a fare da cornice.
Quel pensiero che gira ancora in testa.
--
Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.
Kain