
Location: Via Cristoforo Colombo, Incrocio Via Grotta Perfetta - Roma -
Fermata del 714 - 20:30 di mercoledì sera
Setting: Tornando a casa dopo un colloquio di lavoro
Thoughts:
Le macchine corrono veloci, luci del crepuscolo romano. Mi sembro una battona fermo qui sotto la pensilina con l'autobus che non passa e io che sto 20km/1,5H da casa. Sono stanco, anche oggi la giornata è stata pesante. Il colloquio non so dire com'è andato, è durato troppo poco. Tre domande a raffica, tre risposte e niente più. Poche informazioni, troppo poche per tirare delle conclusioni.
Vabbè prima o poi qualcosa si muove, ne sono certo. L'importante è continuare ad insistere, perseverare.
Ormai è un po' di tempo che cerco ma ancora non ho trovato nulla di serio, quando ho lasciato l'università sapevo che prima o poi avrei fatto i conti con il tempo perso e con il mio fottuto curriulum di due paginette scrause. Lo sapevo eccome, ma mi sono detto che sarei stato abbastanza bravo da riuscire a costruire qualcosa lo stesso. E adesso eccomi qui sulla Colombo, come una puttana, dopo essere venuto ad offrire i miei "servizi" a un altro cliente schizzinoso; a vendere quel poco che ho da vendere a qualcuno che di gente come me ne vede centinaia.
Che impressione avrò fatto? In fondo un lavoro ce l'ho già, qualcosa devo valere. E' importante questo per fare una buona impressione. Peccato quel filo di balbuzie che mi esce sempre fuori in queste occasioni, come all'interrogazione a scuola.
L'importante è continuare ad insistere, perseverare.
Se poi qui non va ci saranno altre occasioni, in fondo le pretese che accampo a me stesso sono piccole. Andare via di casa (mi do tempo altri 2 anni, AL MASSIMO), avere qualcosa per vivere dignitosamente, cercare di trarre soddisfazione da quello che faccio. Ce la posso fare cazzo, mica è impossibile. Questa è la vita di tutti, ci passano tutti prima o poi, è così che va e che deve andare!
L'importante è continuare ad insistere, perseverare.
Il mio problema è che non ho la meta fissa in mente, no la visualizzo. Come quando gioco a scacchi che riesco a calcolare al massimo le 4 o 5 mosse successive. Poi mi perdo e divago e mi anestetizzo. L'obiettivo me lo scordo e perdo tempo, quando ci torno sopra devo ricominciare da due passi prima.
Eppure qualcosa credo di valere, almeno sul lavoro. O almeno così mi dicono e così mi sento a volte. Mi piace crederlo, è una delle poche cose che mi riesce bene bisogna solo che riesco a spiegarlo ai colloqui.
L'importante è continuare ad insistere, perseverare.
Ecco il 714, era ora! ed è pure vuoto. Meno male che nessuno ha provato a caricarmi, sarebbe stato il colpo di grazia a questa giornata. Speriamo di essere a casa per un'ora umana chè la strada è lunga. Molto lunga.
Molto Lunga
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.
Kain