martedì, aprile 29, 2008

Io ne vorrei un briciolo per me

Io non amo fare gli elogi di chi non c'è più. Quello che ha rappresentato e che tutt'ora rappresenta non riesco a spiegarlo con le parole, dovrei far guardare nell'anima. Solo una cosa vorrei dirle ancora, che quella sua naturale forza d'animo è la cosa più bella del mondo. E' la vita stessa.
Io vorrei un briciolo della sua forza di volontà, del suo attaccamento a questo mondo, della serenità con cui ha affrontato tanta sofferenza. Ne vorrei una stilla, un'ombra, un fiato, solo per me. Perchè è un esempio, perchè è così che si deve vivere.

Ciao zia.
Ti voglio bene
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

martedì, aprile 22, 2008

Barcelona Stuff

Il ritorno dal viaggio è carico di sensazioni particolari.
Descrivere sul blog tutto ciò che ho fatto, visto e provato è impossibile. L'esperienza di viaggare da solo pone di fronte a tante domande e io ho provato anche a rispondere; l'ho fatto sulle pagine di un diario che non finirà in questo spazio. Non così grezzo almeno. Forse Un giorno ne uscirà un elaborato degno di essere reso pubblico. Per il momento rimane qualcosa di solo mio.

Da condividere, invece, ho le foto e questo video. Le prime non sono eccezionali, ad essere sinceri mentre il video mi piace molto.

Per chi ha domande rispondo in privato.
Enjoy....




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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

domenica, aprile 20, 2008

Sto tornando!!

Scrivo dall'albergo una nota volante. La lunga vacanza e' finita e domani si ritorna a lavoro.
Non ci posso pensare.
Ho scritto molto e fotografato altrettanto.... ARRIVOOO!!!!!!!!!!!!!


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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

lunedì, aprile 14, 2008

E io parto

Le elezioni sono andate malissimo, il mio umore è bassino per altri problemi e mi tocca partire.
E parto solo.... un viaggio per me stesso. Solo per me. Una dimensione egoista estremamente necessaria alla mia ricostruzione.
Ancora una volta iaggio solo, melanconico e con la testa altrove.

Mi piacerebbe riuscire a postare da Barcellna... forse riesco.
Al limite ci sentiamo quando torno.

Baci a chi resta... e auguratemi buon viaggio.
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

sabato, aprile 12, 2008

E Adesso Parliamo di Politica

Altro giro, altro regalo.
Nel senso che anche stavolta ci hanno promesso un sacco di cose. Ci hanno detto ancora una volta che c sarà da mangiare per tutti, che la roba è avariata è scritto in piccolo. Si sa, fa parte del gioco. Io sono così convinto che votare sia importante che, nonostante nessuno si meriti una mia "preferenza" anche quest'anno andrò a esercitare questo diritto.
Con la speranza di sagliare, stavolta. Con il desiderio di cambiare. Ma anche con l'amara certezza che tutto resterà uguale a sempre.
Sono chiacchiere da bar queste, me ne rendo conto. Un sistema malato (infetto direi) non si cambia in un minuto. L'italiano è così assuefatto al pantano che è portato a pensare che ingoiare fango, farsi massacrare dagli sciami di mosche cavalline e succhiare via dalle saguisughe... sia la normalità.
Abbiamo abituato così tanto gli occhi al nero, che non siamo più in grado di immaginare la luce.

Non ho idea di cosa sia più giusto fare. Votare il grigio charo, il grigio scuro, il rosa pallido, il rosso sbiadito o non votare.

Questo Post-Lamento, intanto, lo riassumo con un rap... che lo condensa bene.


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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

lunedì, aprile 07, 2008

Flow


Questo post è già di lunedì, vista l'ora tarda. C'è mio padre che russa forte (come spesso accade), mio fratello è tornato tardi strascicando un "ciao" in una breve apparizione e io ho appena finito la scorta di programmi domenicali che accompagnano la mia insonnia endemica. Tornerò stanco e svogliato a lavoro domattina (stamattina) per rimettere in moto l'ingranaggio quotidiano. Tutto bene, tutto come al solito. Ma ho in testa un pensiero nascosto. Una specie strisciante di animale che mi fa il giro delle volute cerebrali e proprio non riesco ad identificare.

Ad ogni modo, il sabato è scivolato via leggero tra impegni e presi per comprare regali, un'invito a cena all'ultima campanella e una chiacchiera serale. Una specie di assaggio della festa che si è consumata oggi, per celebrare il complenno di un caro amico, insieme ad altri amici. Una location d'eccezione ha accolto la carovana di noi, festanti e mangerecci, in riva al lago di Martignano. Ho anche incontrato di nuovo una persona che considero amica, nonostante le nostre strade si siano divise tanto tempo fa. Circostanze invitabili, eventi della vita, storie. Insomma così è andata.
Molto diversa lei da come era, ma allo stesso tempo uguale. La stessa dolcezza, lo stesso pragmatismo, la stessa forza. Ho sempre pensato che avesse una lucidità particolare nell'affrontare la vita, uno spessore umano enorme. In questo l'ho trovata identica ad allora. Ci siamo salutati con un abbraccio bellissimo.

Il pranzo ottimo è passato in fretta, contorno di chiacchiere e cazzeggio. Guardavo il lago ogni tanto, il cielo scuro e gravido, il vento forte come a far da cornice. Mi è capitato di pensare che si può anche vivere bene; che ci si può divertire nonostante tutto. Ho pensato questa cosa e non l'ho trovata banale, scontata. Mi è anche capitato di pensare che fino a qualche mese fa non avrei goduto della presenza di certe persone in questo modo; che la semplicità è un valore reale, perchè puoi trovarci la perfezione della vita. E ogni cosa ha un inizio ed una fine, che è triste ma almeno è rassicurante. Sai sempre che stai andando da qualche parte, almeno.

(Mio padre ha smesso di russare)

Forse adesso posso andare a letto. Sento che il sonno inzia a prendere il sopravvento in questo lunedì appena cominciato. Devo organizzare alcune cose questa settimana, prima della partenza. Alcune importanti e d altre meno.
E in qusta notte di consapevolezza mi sento come fosse capodanno, in vena di buoni propositi. Con il bisogno di ripetermi ciò che desidero per non dimenticarlo. Per averlo sempre davanti agli ochi. Anche se fa male e fa sentire il tutto molto più difficile. Ne ho bisgno adesso perchè a volte perdo di vista l'importanza delle cose che accio in automatismo, tutti i giorni. Come se dovessi pensare ad ogni respiro, come se dovessi ricordarmi di far battere il cuore.

Stasera mi addormento con in testa l'immagine del lago increspato, il cielo piombo minaccioso e quel vento forte a fare da cornice.

Quel pensiero che gira ancora in testa.

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain