lunedì, marzo 26, 2007

Treni #2



[...continua dal post precedente...]
E quando arriva, grosso e ingombrante, il tuo locomotore tutto sferragliante, sbuffante e ammiccante, te la fai addosso. Quell'affare gigantesco ricoperto di cromature luccicanti sembra dirti "e allora? mi aspettavi da tanto. Non sali? ti porto dove vuoi! Tanto non puoi proseguire con quelle scarpe rotte, sono Io quello che ti serve!"
E ti viene da rispondere che si, è vero, lo aspettavi ma che le tue scarpe non sono rotte, anzi ormai hanno preso la forma del piede; sono comode, anche se sai che non dureranno a lungo. Che sai già che salirai, altrimenti dovrai fare a botte col rimorso tutta la vita, ma la paura ti prende alla gola e ci vuole tutta la tua concentrazione per rimanere vigile. Poi c'è tutto quel vapore che non ti rende semplice la scelta, vedere più in la di quei gradini è impossibile ma senti una musica gradevole provenire all'interno. Ma allora da dove viene questo senso di profondo smarrimento?
[...continua..]


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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

giovedì, marzo 22, 2007

Treni



Ne ho visti passare tanti, alcuni da vicino e altri da molto lontano; di certi ho solo sentito il fischio in lontananza, altri ho dovuto schivarli all'ultimo istante con uno scatto.
Sono anni che ne aspetto uno con il mio nome sopra.....
[continua..]

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

lunedì, marzo 05, 2007

Un' eclissi lunare, una tartaruga e un film irriverente


Un fine settimana denso e bellissimo.
Partendo dal sabato sera dedicato all'evento astronomico che ha riempito le pagine dei giornali. Da un punto di osservazione privilegiato (la sede dell'ESA a Frascati), abbiamo visto tutte le fasi dell'eclissi lunare, grazie anche ai telescopi messi a disposizione dal club astronomico e al tempo clemente. Un cielo terso si è aperto su di noi proprio pochi minuti prima della parte "interessante". Come sempre la natura ci ha offerto uno spettacolo suggestivo e qui sono disponibili alcuni scatti delle varie fasi, "googlando" un po in giro si trovano delle foto davvero suggestive.
Domenica mattina ho aperto gli occhi dopo un sonno profondo e riposante, e non sono stato l'unico. Arturo, la tartaruga che mio fratello ha regalato a mia madre, è uscita dal suo letargo invernale (un po' presto a dire il vero) e ha bussato di buon mattino alla finestra dei miei. Con l'occasione si è deciso fare una passeggiata verso il lido per "varare" il nuovo ospite nel giardino della casa al mare.
Distratto da un piccolo incidente occorso con il contatore saltato (e relativo frigorifero da svuotare) mi ha fatto passare di mente di fotografare l'evento.
La serata è passata all'insegna di qualche risata in compagnia di un film irriverente e completamente FOLLE!
Consiglio a tutti BORAT.
Un film sporco, cattivo e politicamente scorretto: esattamente quello che mi piace. Utilizza l'umorismo più gretto (sesso, cacca, deformità e ridicolo) per compiere un viaggio nella società americana scoprendone le ipocrisie con l'irriverenza con cui un ubriaco mostra le natiche ai passanti (qui trovate qualche notizia in più).

Per quanto riguarda me sono contento di come è andato questo weekend chè mi ha permesso di riposarmi e ricare un po' le batterie estremamente consumate dalle settimane di lavoro logoranti. Spero di farcela.

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Kain

sabato, marzo 03, 2007

In Salita



Ormai sono attestato su un post a settimana, ovviamente perchè non ho tempo.
Il lavoro sta diventando molto molto pesante e non ci sono più tempi morti. Quando arrivo a casa, la sera, provo a studiare un po'. Cerco di coltivare quel minimo di energie rimanenti per metterle a frutto, sperando che mi rimanga qualcosa. Oppure esco, mi piace stare fuori casa. Un po' perchè è diventata un lazzaretto, un po' perchè sono arrivato al limite di sopportazione e ogni minuto è lungo come un anno.

Ultimamente mi capita di tirare somme. Non sono mai stato bravo in matematica ma qui gli addendi si chiamaano Vita, Lavoro, Professioniolaità, Soddisfazione Personale etc etc... La mia percezione è di essere fermo-immobile-congelato. L'unica cosa che oscilla è il mio conto in banca (generalmente verso il basso). Insomma è un po come se stessi tirando un carro pesantissimo lungo una salita molto ripida e accidentata. Avanzo piano, qualche volta scivolo, mi riposo per alzarmi di nuovo e riprendere l'ascesa. L'unica cosa che mi da la forza di tirare ancora è la convinzione che la salita non è infinita. Che dopo che ci sarà discesa.

Ma quanto manca ancora.

(l'immagine è dell'incisore\illustratore da me adorato M.C. Escher. Qui trovate le altre sue opere.)
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain