Come si fa dopo trent'anni ad ammazzare Caino?
Tipo così!
Grazie a tutti
Addio
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Kain
Tipo così!
Grazie a tutti
Addio
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 8:44 PM 0 commenti
Inseguo il sogno di un giorno in cui il mio desiderio di essere me stesso coincida con la fortuna di non essere solo; almeno per evitare il sarcasmo mefitico dell'autocompiacimento. Mi sembra una necessità così naturale, un bisogno innato, che davvero non saprei tendere altrove.
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.
Kain
Vagava nella mente di Kain alle 12:01 AM 0 commenti

La mattina sono l'ultimo a uscire di casa.
Sono quello che si alza più tardi, le sette e mezza, perchè ci metto poco ad arrivare a lavoro. Mio Padre generalmente è il primo, si è sempre alzato presto. repara il caffè e fa le sue cose con tutta la calma del mondo. Poi è il turno dimia madre. Si alza assonnata e fa tutto quello che le viene in mente attraversando la casa, dalla sua stanza alla cucina. Le azioni, compiute in modo quasi autamico, vanno dal spostare i vestiti lasciati sulla sedia la sera prima, sistemare due cosette fuori posto prepararsi un cappuccino bollente, tagliare l'insalata e mettere sul fuoco un petto di pollo che si porterà per pranzo. Il tutto nel primo minuto della sua giornata. Poi mio fratello, che nel frattempo mio padre ha svegliato con 2 calci al letto, si è alzato e sta occupando il bagno in uno stato di totale catalessi. Passa in bagno il doppio del tempo di cui avrebbe bisogno una damigella che si prepara ad un ballo di gala. Esce dal bagno puntualmente incazzato perchè in ritardo, ingurgita un caffè a 400 gradi e esce sbattendo la porta di corsa ancora ustionato. Generalmente la mia radiosveglia si accende contemporaneamente al rumore della porta che sbatte dietro mio fratello che corre giù per le scale.
Poso entrambi i piedi giù dal letto cercando di ricordare chi sono, come mi chiamo e se ho bisogno di respirare per vivere e lui è già li che mi guarda, sdraiato sulle mie ciabatte. Mi guarda con un'espressione ostinata e decisa, pronto a ripetere la stessa scena come tutte le mattine.
Il mio Gatto Rosso ha un caratteraccio, ama lottare e odia stare da solo. Queste tre caratteristiche mescolate alla facilità con cui si offende generano la pantomima a cui mi sottopongo tutte le mattine.
Sollevo le mie membra semi addormentate e scavalco ciabatte e gatto, in un movimento unico e molto scoordinato a causa dell'atrofia muscolare residuata dal sonno. Spesso Il Rosso schiva il mio piede all'ultimo istante e schizza via aspettandomi, pronto al balzo, sotto l''interruttore della luce del bagno. Come sente il click spicca un balzo e mi accarezza la mano con le unghie. Ormai conosco il giochino e tiro via la mano in tempo, ma le prime volte riusciva persino a mordere. Quando esco dal bagno lo trovo seduto davanti alla porta, nella sua silhouette da caciocavallo peloso, pronto a seguirmi in ogni mio passo in diresione della colazione. Mi cammina tra i piedi rischiando la morte ad ogni passo in preda ad una frenesia incomprensibile. Certe volte ho l'impressione che i stia chiedendo di seguirlo perchè deve mostrarmi una cosa importantisima per le sorti del pianeta....
In effetti è capitato , seguendolo, di trovarsi di fronte ad un uccellino immobile, nel sonno eterno, adagiato su un letto fatto con le sue stesse piume. Ma capita raramente. Più frequentemente la sua frenesia finisce davanti alla ciotola riempita di crocchi. Rosso, se ci passa davanti, deve fermarsi a sbocconcellare qualcosa e io posso fare colazione tranquillo.
La lotta continua dopo la doccia, mentre mi vesto. Lui è li che mi guarda mentre mi preparo ad un'altra giornata lavorativa con uno sguardo di biasimo, sa che resterà da solo un'altra volta. l'ultimo tentativo lo compie mentre mi allaccio le scarpe, attacca, morde e graffia e. Ci sono Mattine in cui mi lascia segni profondi e sono costretto a cacciarlo in malo modo.
Mentre chiudo la porta lui è li che mi guarda, la testa leggermente reclinata e il musetto indispettito, controllo che la finestra sia aerta, in modo che possa accedere liberamente ai suoi servizi e mentre chiudo la porta mi assale un pensiero.
Chi è la bestia? Chi è il recluso?
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 11:09 AM 5 commenti
Non sto scrivendo. Me ne rendo conto.
Il fatto è che se sommiamo il periodo schifoso a lavoro, la stanchezza accumulata e la mia proverbiale pigrizia, le spiegazioni saltano all'occhio.
Sono tutto concentrato su me stesso. Cerco di rimanere in equilibrio e la cosa mi costa fatica, ma almeno ci riesco. Avrei bisogno di un altro viaggetto. Magari non da solo stavolta. Il giappone è ovviamente saltato per motivi eonomici, quindi posso spendere le mie ferie in altro modo.
Che fare? Un'altra estate senza muovere le terga da Roma non la sopporterei.
Mi sono passate per la testa milioni di possibilità ma nessuna mi cattura pienamente.
Ho la testa altrove... e vorrei proprio sapere dove...
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 1:08 PM 1 commenti

E tu che faresti se un collega, parlando del più e del meno, alla domanda 2che fai quest' estate?" ti risponde: "Vado in Giappone, perchè non vieni anche tu?"
E che faresti se, facendoti due conti, scoprissi che i soldi ce li avresti anche, e che con le spese ci rientreresti.
Praticamente ci sono motiazioni, mezzi e opportunità.
E perchè ci sto pensando?
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 8:22 PM 3 commenti
Mi avete dato tutti la sola..... va bene va bene.
La mostra è saltata.
questa però me la segno :-)
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 6:58 PM 0 commenti

"Una mostra di Mirò ingresso libero a Roma. Dal 6 aprile 2008 arriva a Roma una esposizione dedicata a Joan Mirò, uno dei maggiori protagonisti del Novecento, presso la Reale Accademia di Spagna. I capolavori esposti provengono dalla Fondazione Mirò di Barcellona e comprendono 26 pitture (acquetinte e acqueforti) e 4 meravigliose sculture bronzee, opere della maturità artistica di Mirò, dove si può notare la grande apertura mentale dell’artista riguardo nuove tendenze come l’Informale e l’Action Painting. Una galleria che fonde figure antropomorfe con le stelle e i mondi celesti, affrontando quel tema, decisamente a cuore per Mirò, del legame arcaico con la terra e la mitologia mediterranea. Opere contraddistinte da decisi segni neri e note dai colori vivi, dove ritroviamo tutti i simboli dell’arte del celebre Miró.
La mostra è intitolata ““Galería de antirretratos” e deve la sua organizzazione all’anniversario dei 135 anni di attività a Roma della Reale Accademia di Spagna realizzata con la collaborazione del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione spagnoli.
Una mostra gratuita da non perdere.
Miró. Galería de antirretratos
Periodo: 4 aprile 2008 – 25 maggio 2008
Reale Accademia di Spagna - Sala Espositiva
Piazza San Pietro in Montorio 3, Roma
Orario della mostra: dal martedi' alla domenica, ore 10.00-13.00 / 16.00-19.00.
La mostra è chiusa il lunedi
Telefono: 06.5812806
Mostra Ingresso libero"
Chi è interessato si palesi. Data e ora trattabili.
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 11:48 PM 1 commenti

Nonostante il libro sia molto bello, nonostante io consideri Saviano un ottimo autore, nonostante le aspettative, devo dire che il film è stato un po' deludente.
Le storie raccontate sono crude e profonde, ed è tutto così reale che si entra subito nella dimensione del documentario più che del film.
Però le storie rimangono solo sovrapposte e i tempi scelti discutibili.
Chi non ha letto il libro rischia di perdersi moltissime sfumature a causa dell'assemblaggio dei vari racconti che sembrano intrecciarsi in più punti ma non si legano mai, confondendo un po' le idee.
Giudizio finale: secondo me va visto ma tenendo presente le attenuanti. L'interpretazione di Servillo è gigantesca!
Attendo altri pareri
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 12:52 AM 1 commenti

Fare chilometri su strade lunghe, vedere posti e incontrae persone.
Percorrere striscie di asfalto come le trame di nuovi racconti, con occhi sgranati pronti a farsi stupire.
Insomma la sto facendo tanto lunga per dire che ho cambiato le gomme alla moto :-)
Dopo 13086 Km addio alle vecchie, consumate suole della mia bimba per un paio di fiammanti Sportec M3.
Per andare lontano....
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 7:39 PM 0 commenti
Invece leggendo le pagine dei giornali sto scoprendo che in questo paese è tutto facile. E come hanno fatto quelli di prima a non pensarci?! Quelli che ci hanno governato fino ad oggi, quelli che si sono scervellati alla ricerca di soluzioni valide per risollevare le sorti di questo paese in rovina. Questo vecchio stivale sgangherato aveva bisogno di pochi interventi semplici, ma così semplici che nessuno ci aveva pensato prima. Così tante uova di colombo davanti agli occhi di noi, che ci credevamo faine, volpi astute, e ci dobbiamo scoprire vecchie galline rincoglionite.
D'altra parte si sa, che le soluzioni geniali sono quelle più semplici, ma che solo una grande mente può concepire. E il nostro (vostro)nuovo(?)governo di menti geniali è pieno. Così salta fuori che per risolvere il problema dell'assenteismo e degli sprechi nella pubblica amministrazione è sufficiente licenziare qualche fannullone nei ministeri; per far sentire il cittadino più sicuro nelle strade delle nostre città costituiamo delle ronde notturne, tutti i criminali spariranno, e se non è sufficiente mettiamo i soldati agli angoli delle strade. Per quelli a cui non basta, chè vogliono sentirsi protetti e coccolati dalla forte mano dello stato anche in casa, possiamo fare in modo che il possesso e l'uso delle armi tra le mura domestiche sia più semplice. Se capita di ammazzare lo zingaro e il clandestino di turno nessuno verrà a recriminare. Così diamo anche una mano a quelli che pensano che per creare nuovi posti di lavoro basti cacciare gli immigrati, che ce lo rubano si sa, e finanziare questa o quell'azienda che sta per fallire da 30 anni. Non c'è nessun problema, è semplicissimo! Ma come hanno fatto questi comunisti a non capire che per evitare l'immigrazione di altri popoli basta chiudere le frontiere, rendere tutti gli stranieri clandestini e, alla bisogna ma solo a scopo educativo, affondare due o tre gommoni a largo nei nostri mari.
C'è il problema energetico? Costruiamo un paio di centrali nucleari e setteotto rigasificatori. La benzina costa troppo? e tagliamo queste tasse, bisognerà pur farli andare i nostri SUV con qualche carburante un po' virile. Questo metano sarà pure meno inquinante ma è da finocchi! Dei SUV abbiamo bisogno, per acciaccare questi barboni ai bordi delle strade, questi mendicanti, ladri, marocchini, stranieri che invadono le nostre vie, ci rubano il lavoro e le donne. Che poi la maggior pate sono pure mussulmani senzadio, barbari! E allora se vogliono stare qui da noi si convertano! E rispettino le nostre usanze come i bravi cattolici fanno. Che lo sanno tutti che li mandiamo gli sms di beneficienza per lavarci la coscienza verso i poveri del mondo. Uno o due euro con un messaggino e la nostra parte l'abbiamo fatta per risollevare le sorti di quei poveri africani con le pezze al culo. Te lo abbiamo mandato l'sms? e allora perchè devi venire qui a rompere i coglioni a rubarmi il mio bel lavoro flessibile! La mondezza? e che ci vuole, la bruciamo tutta, oppure la mandiamo in Cina, si pigliano tutto quelli, se paghiamo ovviamente.
Era così facile che non ce ne saremmo mai potuti rendere conto. Per sanare questo senso di ingiustizia sociale, questo magone di insicurezza che ci viene da dentro, basta fare in modo che tutti possamno comprare l'ultimo capo firmato, , il telefonino che fa le le foto a 50 megapicsel, il tlevisore a 42 alluci di ultima generazione e inondarlo di pallone, calcio, pallone, culi tette e ancora pallone. Quello si che ti fa scordare i problemi con poco. Una palla costa niente, una tetta ancora meno e i culi li svendiamo ormai da tempo per 4 spicci, che ci vuole.
Bastava poco e non lo sapevamo per risolvere i nostri problemi di paese xenofobo e razzista.
E io che pensavo fosse difficile, che servisse l'impegno di una generazione. Una spinta culturale.
Che coglione che sono, bastava così poco!
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 6:55 PM 0 commenti

Finalmente un po' di sole. Il bel tempo ricarica anche le batterie del sottoscritto che proprio non ce la faceva più a sopportare giorni di pioggia e freddo.
Passato questo fine settimana moooolto lungo a passeggio per Roma, e disteso sui prati di villa Ada. Ricarica per il corpo e la mente.
Come una lucertola mi scaldo al sole e trovo nuova forza per le mie cose. E ha un senso tutto suo starsene sdraiati sui prati assolati in un giorno feriale; un goccio di birra, musica nelle orecchie, il libro di turno e tanto tanto riposo.
Questo è godersi la vita
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 11:22 AM 2 commenti
Io non amo fare gli elogi di chi non c'è più. Quello che ha rappresentato e che tutt'ora rappresenta non riesco a spiegarlo con le parole, dovrei far guardare nell'anima. Solo una cosa vorrei dirle ancora, che quella sua naturale forza d'animo è la cosa più bella del mondo. E' la vita stessa.
Io vorrei un briciolo della sua forza di volontà, del suo attaccamento a questo mondo, della serenità con cui ha affrontato tanta sofferenza. Ne vorrei una stilla, un'ombra, un fiato, solo per me. Perchè è un esempio, perchè è così che si deve vivere.
Ciao zia.
Ti voglio bene
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 1:09 PM 5 commenti
Il ritorno dal viaggio è carico di sensazioni particolari.
Descrivere sul blog tutto ciò che ho fatto, visto e provato è impossibile. L'esperienza di viaggare da solo pone di fronte a tante domande e io ho provato anche a rispondere; l'ho fatto sulle pagine di un diario che non finirà in questo spazio. Non così grezzo almeno. Forse Un giorno ne uscirà un elaborato degno di essere reso pubblico. Per il momento rimane qualcosa di solo mio.
Da condividere, invece, ho le foto e questo video. Le prime non sono eccezionali, ad essere sinceri mentre il video mi piace molto.
Per chi ha domande rispondo in privato.
Enjoy....
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 10:31 PM 0 commenti
Scrivo dall'albergo una nota volante. La lunga vacanza e' finita e domani si ritorna a lavoro.
Non ci posso pensare.
Ho scritto molto e fotografato altrettanto.... ARRIVOOO!!!!!!!!!!!!!
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 5:13 PM 0 commenti
Le elezioni sono andate malissimo, il mio umore è bassino per altri problemi e mi tocca partire.
E parto solo.... un viaggio per me stesso. Solo per me. Una dimensione egoista estremamente necessaria alla mia ricostruzione.
Ancora una volta iaggio solo, melanconico e con la testa altrove.
Mi piacerebbe riuscire a postare da Barcellna... forse riesco.
Al limite ci sentiamo quando torno.
Baci a chi resta... e auguratemi buon viaggio.
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 11:57 PM 3 commenti
Altro giro, altro regalo.
Nel senso che anche stavolta ci hanno promesso un sacco di cose. Ci hanno detto ancora una volta che c sarà da mangiare per tutti, che la roba è avariata è scritto in piccolo. Si sa, fa parte del gioco. Io sono così convinto che votare sia importante che, nonostante nessuno si meriti una mia "preferenza" anche quest'anno andrò a esercitare questo diritto.
Con la speranza di sagliare, stavolta. Con il desiderio di cambiare. Ma anche con l'amara certezza che tutto resterà uguale a sempre.
Sono chiacchiere da bar queste, me ne rendo conto. Un sistema malato (infetto direi) non si cambia in un minuto. L'italiano è così assuefatto al pantano che è portato a pensare che ingoiare fango, farsi massacrare dagli sciami di mosche cavalline e succhiare via dalle saguisughe... sia la normalità.
Abbiamo abituato così tanto gli occhi al nero, che non siamo più in grado di immaginare la luce.
Non ho idea di cosa sia più giusto fare. Votare il grigio charo, il grigio scuro, il rosa pallido, il rosso sbiadito o non votare.
Questo Post-Lamento, intanto, lo riassumo con un rap... che lo condensa bene.
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 10:45 AM 0 commenti
Questo post è già di lunedì, vista l'ora tarda. C'è mio padre che russa forte (come spesso accade), mio fratello è tornato tardi strascicando un "ciao" in una breve apparizione e io ho appena finito la scorta di programmi domenicali che accompagnano la mia insonnia endemica. Tornerò stanco e svogliato a lavoro domattina (stamattina) per rimettere in moto l'ingranaggio quotidiano. Tutto bene, tutto come al solito. Ma ho in testa un pensiero nascosto. Una specie strisciante di animale che mi fa il giro delle volute cerebrali e proprio non riesco ad identificare.
Ad ogni modo, il sabato è scivolato via leggero tra impegni e presi per comprare regali, un'invito a cena all'ultima campanella e una chiacchiera serale. Una specie di assaggio della festa che si è consumata oggi, per celebrare il complenno di un caro amico, insieme ad altri amici. Una location d'eccezione ha accolto la carovana di noi, festanti e mangerecci, in riva al lago di Martignano. Ho anche incontrato di nuovo una persona che considero amica, nonostante le nostre strade si siano divise tanto tempo fa. Circostanze invitabili, eventi della vita, storie. Insomma così è andata.
Molto diversa lei da come era, ma allo stesso tempo uguale. La stessa dolcezza, lo stesso pragmatismo, la stessa forza. Ho sempre pensato che avesse una lucidità particolare nell'affrontare la vita, uno spessore umano enorme. In questo l'ho trovata identica ad allora. Ci siamo salutati con un abbraccio bellissimo.
Il pranzo ottimo è passato in fretta, contorno di chiacchiere e cazzeggio. Guardavo il lago ogni tanto, il cielo scuro e gravido, il vento forte come a far da cornice. Mi è capitato di pensare che si può anche vivere bene; che ci si può divertire nonostante tutto. Ho pensato questa cosa e non l'ho trovata banale, scontata. Mi è anche capitato di pensare che fino a qualche mese fa non avrei goduto della presenza di certe persone in questo modo; che la semplicità è un valore reale, perchè puoi trovarci la perfezione della vita. E ogni cosa ha un inizio ed una fine, che è triste ma almeno è rassicurante. Sai sempre che stai andando da qualche parte, almeno.
(Mio padre ha smesso di russare)
Forse adesso posso andare a letto. Sento che il sonno inzia a prendere il sopravvento in questo lunedì appena cominciato. Devo organizzare alcune cose questa settimana, prima della partenza. Alcune importanti e d altre meno.
E in qusta notte di consapevolezza mi sento come fosse capodanno, in vena di buoni propositi. Con il bisogno di ripetermi ciò che desidero per non dimenticarlo. Per averlo sempre davanti agli ochi. Anche se fa male e fa sentire il tutto molto più difficile. Ne ho bisgno adesso perchè a volte perdo di vista l'importanza delle cose che accio in automatismo, tutti i giorni. Come se dovessi pensare ad ogni respiro, come se dovessi ricordarmi di far battere il cuore.
Stasera mi addormento con in testa l'immagine del lago increspato, il cielo piombo minaccioso e quel vento forte a fare da cornice.
Quel pensiero che gira ancora in testa.
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 1:31 AM 0 commenti

Una mostra emozionante. Una tavolozza eccezionale e una grande capacità di cogliere l'attimo, la forma. Peccato per alcuni pezzi famosi non presenti.
Questo è uno dei quadri che più mi ha impressionato.
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 11:17 PM 1 commenti
In giorni emtivamente un po' tesi, per me, ha fatto piacere passare una giornata spensierata. Una pasquetta leggera, in direzione cazzeggio spinto. In una cornice decisamente anomala per me, c'era neve, un grande pasto in compagia allegra.
Sono stato particolarmente bene perchè ho percepito la vicinanza alla terra. La montagna, la neve, la gente rustica.
Un bel ricordo in più si incasella.....
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 11:18 PM 3 commenti

Sto leggendo con apprensione cosa sta acadendo in queste ore.
Molte sono le popolazioni oppresse nel mondo e, forse, la vicenda del Tibet solleva pù clamore grazie all'operato del Dalai Lama in giro per il mondo.
Ma nell'immaginario collettivo il Tibet è il paese delle alte vette, naturali e spirituali, abitato da una popolazione che ha nella non violenza una radice culturale forte.
L'oppressione della cina è una violenza gratuita. E' il tentativo di cancellare la cultura della spiritualità, l'affermazione violenta di un comunismo bagnato di capitalismo, che non ha più niente a che fare con "il bene del popolo".
C'è un genocidio culturale in atto da tempo, e ora sta diventando fisico.
Vergogna!
TIBET LIBERO!!!!
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 11:04 AM 0 commenti
Oltre che per motivi di misura, anche perchè la mia moto le pene me le da (e il pene non mi da il pane).
Tagliando dei 12000 Km + batteria + manodopera = UN FOTTIGLIONE DI DOBLONI DI EURO
Per tutto il resto.... ma anche per questo... ci vuole mastercard (o il mercato degli organi).
La vita del motociclista è fatta di sacrifici.
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 11:27 AM 2 commenti
Una cosa del tipo: 2Ruote
"AHAH! Certo che sto bene, mai stato meglio! Buon viaggio e stai attenta. Ci sentiamo presto"
Poi il rumore soffocato dei passi che si allontanano, e quello dal portone che si chiude. L'umidità addosso, dentro. Mentre torno alla macchina penso che ho fatto quel che dovevo, che quel momento è stato il riassunto di interminabili discorsi mai fatti, senza storia, senza alcun senso. Strade mai intraprese perchè con il percorso già segnato, volutamente evitate per risparmiarsi un dolore. Quel che rimane è proprio l'umidità dentro, la condensa di vapori emozionali che non si solleveranno mai; che non traspireranno via, e non saranno mai nuvole libere.
Certo, è vero quel che si dice. Si cresce, si sbaglia meno, si sta meno male...
Ma sarà poi giusto così?
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 8:35 AM 0 commenti

Sollevo l'ampolla per vedere meglio il colore ambrato, scuro. Legno liquido coperto i miele traslucido. le onde lasciano un leggero segno sul vetro, come fosse la risacca di un mare appena mosso, e le increspature sulla superficie lanciano riflessi d'oro.
Avvicino il naso al bordo e subito i vapori dell'alcool mi colpiscono, sento profumo di legno e miele e vaniglia, ma anche l'acre lontano della salsedine e di bettole scure e fumose. Avvicino le labbra al bordo e lascio che un po' di liquore arrivi sulla lingua, è forte e pizzica, quasi anestetizza i sensi. Poi lascio scivolare in gola ed esplode il Rubullion dei sapori moltiplicati per gli anni che quel liquido ha passato nella botte. Chiuso li dentro per sette anni ha avuto tempo per maturare, cresecere e rubare i sapori dal legno che lo ha contenuto, dalle mani che lo hanno scelto e dalla pazienza che lo ha fermentato.
Ecco come ho conosciuto il rum.
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 7:55 PM 4 commenti

Se vi piacciono i film con tanto sangue, dialoghi esenziali, paura, occhi da pazzo e una bella fotografia andatelo a vedere.
A me è piaciuto.
Non mi aspettavo un film intellettuale, e non lo è stato. Visto dalla seconda fila però ti riempe gli occhi esalti dalla poltrona nelle scene più inaspettate.
Soprattutto la compagnia era buona...
Quella è fondamentale.
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 12:02 PM 0 commenti
When you were here before,
Couldn't look you in the eye
You're just like an angel,
Your skin makes me cry
You float like a feather
In a beautiful world
I wish I was special
You're so fucking special
But I'm a creep,
I'm a weirdo
What the hell am I doin' here?
I don't belong here
I don't care if it hurts,
I wanna have control
I want a perfect body
I want a perfect soul
I want you to notice
when I'm not around
You're so fucking special
I wish I was special
But I'm a creep
I'm a weirdo
What the hell am I doin' here?
I don't belong here, ohhhh, ohhhh
She's running out the door
She's running out
She run run run run...
run...
Whatever makes you happy
Whatever you want
You're so fucking special
I wish I was special
But I'm a creep,
I'm a weirdo
What the hell am I doin' here?
I don't belong here
I don't belong here...
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 1:08 PM 0 commenti
Una cosa del tipo: Musica e Parole
Per capire cosa è cambiato non bisogna guardare indietro indietro nel tempo.
Per capire cosa è cambiato bisogna guardare dentro di se, è il solo modo per realizzare l'evoluzione della propria anima.
Ed è così che una cena con amici di vecchia data, ex compagni di classe del liceo e un professore che ti ha dato tanto, diventa lo specchio interiore in cui sbirciare.
Una splendida serata passata a raccontarsi e a ricordare, senza nostalgia e senza rimpianti. Solo tanta voglia di conoscersi e godere della propria maturità.
Al tavolo c'erano degli adulti che si divertivano da morire. Una sensazione appagante... Molto bella.
Qualche anno fa non sarebbe stato così. Non avrei mai vissuto così un'occasione del genere.
Alla fine, quel che si può dedurre da tutto questo, è che siamo cresciuti bene.
molto meglio di quel che potessi immaginare.
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 10:48 AM 1 commenti
Una cosa del tipo: Meditazione

E così accade che io passi giornate libere senza fare nulla di particolarmente rilevante. Un po' al computer, un po' di lettura, un po' di TV.
Spesso si dice che non si ha tempo di fare nulla, che le giornate durano troppo poco, poi ci si ritrova a sprecarlo con cazzeggi vari.
Spesso lascio che la pigrizia prenda il sopravvento. Qualche volta, invece, mi sento così solo che non mi va di fare nulla. Mettermi a fare un giro di telefonate per cercare qualcuno con cui uscire, o anche solo parlare, aumenta il senso di vuoto.
So che è stupido, ma anche inevitabile.
Gira così questo in periodo, si galleggia su zattere di solitudine perdute in oceani di pigrizia, aspettando che la bonaccia finisca e un vento di passioni gonfi di nuovo le vele dell'io, verso spiagge di serenità.
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.
Kain
Vagava nella mente di Kain alle 5:04 PM 2 commenti
CERVICOBRACHIALGIA
Questo termine indica le sindromi dolorose che interessano la porzione posteriore del collo, il cingolo scapolare (spalla) e gli arti superiori. Le cause sono molteplici, ed è peculiare che la sede di origine del dolore sia distante dalla sede in cui esso si irradia.
Schematicamente le cervicobrachialgie possono essere così distinte in base alla causa (vengono indicate le patologie più frequenti):
lesioni del sistema nervoso centrale (tutte le situazioni in cui vi è un danno del midollo cervicale, es. siringomielia o tumori)
lesioni vertebrali e radicolari (artrosi cervicale, ernie discali cervicali, infiammazioni e tumori della colonna cervicale). In caso di lesione radicolare il dolore è irradiato al territorio corrispondente (es. per la quinta radice cervicale il dolore è nella porzione antero-interna del braccio in corrispondenza del muscolo bicipite)
lesioni del plesso brachiale (per strappamento traumatico e dopo radioterapia)
lesioni dei tronchi nervosi periferici (tipica la distribuzione, come nel caso del tunnel carpale)
base traumatica e da patologie ortopediche
malattie reumatologiche (periartriti, malattia reumatica)
malattie sistemiche (disturbi della circolazione, dolore riferito - es da ischemia cardiaca)
sovraccarico
base psicogena (da somatizzazione).
Per una adeguata terapia è necessario identificare la causa: elementi adiuvanti sono i dati anamnestici, l’esame obiettivo generale e neurologico e gli esami diagnostici.
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 1:18 PM 8 commenti

Camminare sul filo di un sentimento tagliente, giocare spingendo quei tasti rossi pericolosi, quelli da cui bisogna tenersi a distanza se si vuole evitare il contatto.
Cercarlo invece con il corpo vicino e aspettare l'effetto. Come sporgersi sull'orlo di un burrone, spingendosi avanti per vedere cosa c'è sotto immaginando che l'aria possa sostenerti. Come fosse solida. Come se ci fossero 2 braccia amiche a tirarti indietro quando il baricentro va oltre. Fidandosi del nulla come fosse il tuo miglior compagno di viaggio.
E guardare giù chiedendoti cosa c'è li sotto? Ti sembra di esserci già stato. una volta. Forse di più.
Sempre più avanti va la testa, anche troppo lentamente. Inesorabilmente. Inevitabilmente.
Sempre più avanti.
Sempre più avanti.
Sempre di più.
Dolcemente.
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.
Kain
Vagava nella mente di Kain alle 12:58 PM 2 commenti

Non mi ricordavo la mia faccia.
Non sto scherzando. Veramente non mi ricordavo come era fatta la mia bocca.
La verità è che ho portato i baffi e il pizzetto per... 13 anni credo.
Ieri sera, ho deciso con enorme leggerezza.... di darci un taglio.
Queste cose ti fanno sentire paurosamente bambino e meravigliosamente adulto allo stesso tempo, perchè modificare il proprio aspetto, riportarlo alle origini, è come lavarsi via di dosso le insicurezze. Come affermare agli occhi di tutti, io non ho paura di come sono. Io non mi nasconderò mai più a me stesso.
Eccomi qui, in tutto il mio splendore.
(Applausi! Applausi!)
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.
Kain
Vagava nella mente di Kain alle 8:12 PM 7 commenti
Una cosa del tipo: Meditazione
E se ne va a Barcellona.
Vacanzetta programmata ad Aprile. Al momento parto solo, non potevo più aspettare perchè rischiavo di perdere la straordinaria offerta low cost, che più low non si può.
Un viaggetto ci vuole. Peccato che mancano ancora 3 mesi...
Chi ha suggerimenti per l'itinerario o qualche dritta da fornire è ben accetto. Se qualcuno si vuole aggregare.. altrettanto.
Intanto io parto
(BARCELONAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!)
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.
Kain
Vagava nella mente di Kain alle 10:33 PM 2 commenti
Ma direi che è normale. I primi mesi dell'anno sono, per me, altamente introspettivi.
Gennaio più di tutti. Questo blog d'altro canto non è un diario. Non ha mai voluto esserlo. Quindi se non scrivo tanto è normale, sto raccogliendo le idee.
Il meraviglioso mondo dei miei neuroni continua a darmi spunti di riflessione, così come la quotidiana esperienza di vita. Solo non riesco a sintetizzare....
Boh! Aspetto una vena migliore.
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 1:14 PM 0 commenti
Tutto il giorno che mi suona in testa questa canzone
Mio fratello è figlio unico
perche' non ha mai trovato il coraggio di operarsi al fegato
e non ha mai pagato per fare l'amore
e non ha mai vinto un premio aziendale
e non ha mai viaggiato in seconda classe
sul rapido Taranto-Ancona
e non ha mai criticato un film senza prima prima vederlo
mio fratello e' figlio unico
perche' e' convinto che Chinaglia non puo' passare al Frosinone
perche' e convinto che nell'amaro benedettino
non sta' il segreto della felicita'
perche' e' convinto che anche chi non legge Freud
puo' vivere cent'anni
perche' e' convinto che esistono ancora
gli sfruttati malpagati e frustrati
mio fratello e' figlio unico sfruttato
represso calpestato odiato e ti amo Mariù
mio fratello e' figlio unico deriso
frustrato picchiato derubato e ti amo Mariù
mio fratello e' figlio unico dimagrito
declassato sottomesso disgregato e ti amo Mariù
mio fratello e' figlio unico frustato
frustrato derubato sottomesso e ti amo Mariù
mio fratello e' figlio unico deriso
declassato frustrato dimagrito e ti amo Mariù
mio fratello e' figlio unico malpagato
derubato deriso disgregato e ti amo Mariù
(Mio Fratello è Figlio Unico - 1976 - Rino Gaetano)
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.
Kain
Vagava nella mente di Kain alle 1:51 PM 1 commenti
Una cosa del tipo: Musica e Parole

Ovvero, come sopravvivere alla distruzione dell'Io perpetrata dalla vita qotidiana. Un insieme di coccole e micro atti rivoluzionari.
Torno a casa da una giornata di lavoro stressante e faticosa ma, tutto sommato, produttiva. Rientro in moto guidando sicuro, aumentando la sensazione di benessere e fiducia in me stesso.
Mi adagio comdo nella mia tuta felpata, che mi aspetta sempre nelle sere invernali. mi preparo una ciotola di Yogurt alla banana (scaduto da 3 gg) e aggiungo pezzettoni di Kiwi. Accendo il mio incenso preferito (giapponese, al pino, marca Morning Star). il gatto sulle gambe. Musica soft in sottofondo.
Rivoluzione in corso.
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Kain
Vagava nella mente di Kain alle 7:12 PM 0 commenti

Inizio anno di basso profilo.
Umore a terra, freddezza emozionale, mi sento grasso (e lo sono pure).
Mi fa un po' schifo tutto quello che vedo, sento, dico, faccio.
Passo molto tempo davanti al PC a parlare con persone lontane, vedo poco gli amici, spreco tempo in attività volte alla pura distrazone mentale; mi rode il culo dalla mattina alla sera e niente va come vorrei.
Ok, forse sto esagerando. Forse no. Queste cose le sento davvero, come sento che dovrei cambiare qualcosa anche se non ho ben chiaro cosa...
Molto dipende dagli errori di valutazione passati, dal fatto che mi sento solo e che, porca miseria, mi ci sto abituando. Le cose belle in giro appartengono ad altri, e sono lontane, le ricordo appena e solo se faccio uno sforzo.
Momento così... un chiaroscuro molto buio, molto molto buio.
Sto finendo la scorta di ottimismo.
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.
Kain
Vagava nella mente di Kain alle 1:42 PM 4 commenti