mercoledì, febbraio 21, 2007

Doppio


Decisamente una bella contorsione dello spazio tempo. Non so esattamente quale sia la probabilità che un evento del genere si verifichi ma credo sia molto bassa, eppure succede, o meglio è successo proprio a me.
Oggi ho scoperto, anzi ho avuto la certezza, che esiste un altro con il mio nome, il mio cognome nato nella stessa città, nello stesso giorno dello stesso anno in cui sono nato io.

Decisamente un bel trip.

Fino ad oggi avevo avuto solo sospetti derivati dal fatto che il mio codice fiscale è cambiato. Stamattina ho avuto conferma della cosa e un pochino mi ha scosso. Come se avessi scoperto di avere un fratello gemello, o peggio un replicante, o una nemesi.
Uno che quando mostra un documento lo ha del tutto uguale al mio al di fuori della foto (?) e del numero di serie. Uno che quando si presenta a qualcuno dice il mio nome e il mio cognome; chissà che vita ha avuto, se ha vissuto pure lui tutti i miei casini o no. Lo so che non ha senso ma me lo immagino un po' come me, con una vita parallela. Con gli stessi pensieri ma in un luogo diverso, come fosse un doppio di me stesso in giro per il mondo, che si presenta dando le mie stesse generalità e automaticamente mi chiedo... E SE LO INCONTRO CHE SUCCEDE?

Poi mi è tornato in mente l'aggettivo ASIMMETRICO in cui tanto mi riconosco (vedi precedente post) e che alla luce di questa scoperta prende un significato particolare.
Inquietante a dir poco.

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

martedì, febbraio 20, 2007

Vi faccio un sunto

Fine settimana a dir poco intenso.

Venerdì sera il divertente concerto di Caparezza (che io trovo divertente e stimolante) con inviti estesi a più persone che, purtroppo, non sono riuscite a venire. Peccato!

Sabato sera "dialettico". La cena allo Svedese è saltata per mancanza posti (mi dispiace ragazzi la riorganizziamo, magari per questo sabato) e poi ho avuto modo di capire per quale motivo è meglio discutere di persona e non al telefono.

Domenica (N.B. Bon Compleanno Kathrine) pomeriggio di ozio e serata fantastica al Tendastrisce per Buon Compleanno Faber che meriterebbe un post tutto suo ma proprio non ho il tempo. Solo una cosa, Volta la Carta e Un Giudice fatte in stile "prog" dalla PFM sono EPOCALI!!! Grazie Mille Vale per il fantastico regalo.

Il Lunedì è cominciato all'insegna del sonno arretrato. Non ho sentito la sveglia e mi sono alzato alle 07:10 perchè mi ha chiamato mia madre. Dieci minuti dopo correvo dietro al 90 per cercare di non arrivare tardi in ufficio, capirete il trauma. Non avrei corso così se avessi saputo che a lavoro mi aspettava una giornata modello "Apocalisse". Al ritorno a casa, in autobus (lo stesso 90 che avevo rincorso al mattino, ho riconosciuto i sedili dalle scritte) mi sono addormentato mentre leggevo, la testa appoggiata al finestrino e la palpebra piombata. Ho aperto gli occhi mentre il bus chiudeva le porte alla mia fermata e sono dovuto scendere a quella dopo e prenderne un altro.

Questa mattina sono riuscito a svegliarmi in orario e ad essere in ufficio per tempo. Mentre andavo a prendere il bus, però, ho visto una cosa che mi ha intristito molto. Vicino a casa (dietro al supermercato per chi conosce la zona), un gruppo di anziani del quartiere costruirono una cmpo di bocce. Non ricordo esattamente quando vidi il gruppetto di arzilli signori giocare la prima partita ma si parla di più di quindici anni fa. Fatto sta che l'anziana combriccola era evidentemente composta da persone attive, che avevano bisogno di un punto di aggregazione, intorno alla piccola pista per le bocce si iniziarono a vedere le prime panchine, poi una staccionata, poi alcuni tavolini e coperture. Il risultato finale è stato un gabbiotto di legno con una copertura e un recinto con siepe intorno alla pista da bocce. Un piccolo edificio insomma. Ricordo di aver visto una piccola insegna sulla porta con la scritta "Angolo di Paradiso", che chiarisce quale ruolo ricoprisse quel piccolo impegno quotidiano per quelle persone.
Purtroppo il loro Angolo di Paradiso è stato costruito in maniera del tutto abusiva e un paio di anni fa lo stabile è stato messo sotto sequestro. Questa mattina, e qui torniamo al mio moto di tristezza, ho visto gli operai del comune che lo abbattevano. La pala meccanica che si schiantava sul piccolo fabbricato di legno mi è parsa la perfetta raffigurazione del senso civico schiacciato dalla burocrazia. Intendiamoci il terreno era del comune e la baracca abusiva (ma affatto pericolante) quindi il piccolo circolo era nella totale illegalità; vista però la sostanziale mancanza di luoghi di aggregazione, spero che qualcuno si sia preoccupato di fornire un'alternativa a quelle persone.... ma ne dubito.

Questo è tutto!



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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

giovedì, febbraio 15, 2007

Come si fa?

Quando hai tante cose da dire, e tante ti hanno colpito ma non riesci a parlarne perchè ti manca il tempo, la possibilità o la forza.

Sto trascurando il blog non per scelta ma per impossibilità di scrivere quello che vorrei. Avrei voluto dire dell'ultimo libro che ho letto(Asimov) e di quello che ho cominciato da poco ma che già mi ha catturato (sulla raffinata pratica del cloudspotting); volevo raccontare degli ultimi film che ho visto (Miss Potter su tutti) e dei casini che mi stanno capitando a lavoro. Ho da settimane pronto in testa un post che ha come tema Il Tempo (che, guarda caso, mi sta molto a cuore), e anche uno di beatissimi fatti miei che mi va di condividere. E tanto altro ancora!

Insomma le idee e i contenuti ci sono, manca il tempo per realizzarli. E' da due mesi che preparo il restyling di questo blog con lo spostamento di alcune sezioni su pagine separate, giochetti con le foto e migliorie grafiche varie. Non ce la faccio, ho sempre tante cose da fare, perdite di tempo e problemi dell'ultimo minuto. Quando magari mi ritaglio un'ora sono stanco e mi riposo.

Lo so, questo post è molto poco Zen, molto distante dal mio "rimboccati le maniche e comincia" che ho adottato come motto. Solo che è frustrante.

Fine dello sfogo, chiedo scusa! Proverò a far uscire tutte queste cose appena la mia vita me lo permetterà. Nel frattempo una paginetta l'ho riempita :-)

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

mercoledì, febbraio 07, 2007

Qualche volta la gravità vince

Come quando sei in moto al semaforo, ha piovuto, quello davanti a te frena e tu fai lo stesso. Solo che lo fai su una pozza di acqua e fango e improvvisamente ti senti tirato giù, e vedi la tua adorata moto sfregiarsi sull'asfalto in una scivolata tanto innocua quanto dolorosa. Ti alzi, ad un rapido check risulti completamente illeso, corri verso "la Bimba" rendendoti conto che lei si è segnata. Nulla di grave per carità, ma sono stimmate per me.

Quando ti compri un mezzo a due ruote metti in conto che puoi cadere, che ogni tanto la partita con la forza di gravità la puoi perdere, c'è solo da sperare di poterlo raccontare.
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

martedì, febbraio 06, 2007

In punta di lingua



Eccolo, sta li sulla punta. Adesso esce eh! Non me la tengo proprio.
Sento che batte in testa, rimbalza da una tempia all'altra, poi un bungee dalle tonsille che arriva fino allo stomaco. Si allunga, si stira e si ritira e quando torna su è come un proiettile che mi sbatte al centro della fronte.

Sta li che vuole uscire ma adesso non si può. Non si può proprio.
Non lo so mica quanto reggo.

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain