martedì, febbraio 20, 2007

Vi faccio un sunto

Fine settimana a dir poco intenso.

Venerdì sera il divertente concerto di Caparezza (che io trovo divertente e stimolante) con inviti estesi a più persone che, purtroppo, non sono riuscite a venire. Peccato!

Sabato sera "dialettico". La cena allo Svedese è saltata per mancanza posti (mi dispiace ragazzi la riorganizziamo, magari per questo sabato) e poi ho avuto modo di capire per quale motivo è meglio discutere di persona e non al telefono.

Domenica (N.B. Bon Compleanno Kathrine) pomeriggio di ozio e serata fantastica al Tendastrisce per Buon Compleanno Faber che meriterebbe un post tutto suo ma proprio non ho il tempo. Solo una cosa, Volta la Carta e Un Giudice fatte in stile "prog" dalla PFM sono EPOCALI!!! Grazie Mille Vale per il fantastico regalo.

Il Lunedì è cominciato all'insegna del sonno arretrato. Non ho sentito la sveglia e mi sono alzato alle 07:10 perchè mi ha chiamato mia madre. Dieci minuti dopo correvo dietro al 90 per cercare di non arrivare tardi in ufficio, capirete il trauma. Non avrei corso così se avessi saputo che a lavoro mi aspettava una giornata modello "Apocalisse". Al ritorno a casa, in autobus (lo stesso 90 che avevo rincorso al mattino, ho riconosciuto i sedili dalle scritte) mi sono addormentato mentre leggevo, la testa appoggiata al finestrino e la palpebra piombata. Ho aperto gli occhi mentre il bus chiudeva le porte alla mia fermata e sono dovuto scendere a quella dopo e prenderne un altro.

Questa mattina sono riuscito a svegliarmi in orario e ad essere in ufficio per tempo. Mentre andavo a prendere il bus, però, ho visto una cosa che mi ha intristito molto. Vicino a casa (dietro al supermercato per chi conosce la zona), un gruppo di anziani del quartiere costruirono una cmpo di bocce. Non ricordo esattamente quando vidi il gruppetto di arzilli signori giocare la prima partita ma si parla di più di quindici anni fa. Fatto sta che l'anziana combriccola era evidentemente composta da persone attive, che avevano bisogno di un punto di aggregazione, intorno alla piccola pista per le bocce si iniziarono a vedere le prime panchine, poi una staccionata, poi alcuni tavolini e coperture. Il risultato finale è stato un gabbiotto di legno con una copertura e un recinto con siepe intorno alla pista da bocce. Un piccolo edificio insomma. Ricordo di aver visto una piccola insegna sulla porta con la scritta "Angolo di Paradiso", che chiarisce quale ruolo ricoprisse quel piccolo impegno quotidiano per quelle persone.
Purtroppo il loro Angolo di Paradiso è stato costruito in maniera del tutto abusiva e un paio di anni fa lo stabile è stato messo sotto sequestro. Questa mattina, e qui torniamo al mio moto di tristezza, ho visto gli operai del comune che lo abbattevano. La pala meccanica che si schiantava sul piccolo fabbricato di legno mi è parsa la perfetta raffigurazione del senso civico schiacciato dalla burocrazia. Intendiamoci il terreno era del comune e la baracca abusiva (ma affatto pericolante) quindi il piccolo circolo era nella totale illegalità; vista però la sostanziale mancanza di luoghi di aggregazione, spero che qualcuno si sia preoccupato di fornire un'alternativa a quelle persone.... ma ne dubito.

Questo è tutto!



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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

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