
Stamattina, dopo la doccia do uno sguardo fuori e vedo un bel sole. Temperature in aumento diceva ieri il TG.
Apro l'armadio e mi dico.. oggi niente maglione, venerdi sono morto di caldo. Metto la giacca.
Da quando ho cambiato lavoro non l'ho più messa, un po' per il troppo caldo o per il troppo freddo, in moto non è comoda, insomma dopo anni in cui la Working Uniform era il completo mi stavo godendo un po' di casual.
Oggi però mi sembrava proprio l'indumento perfetto e, senza starci troppo a pensare, lo scelgo. Non mi sarei mai aspettato quello che è successo dopo.
Arrivo a lavoro abbastanza presto come al solito, tolgo il giubotto da moto e vado per appenderlo quando una collega, che mi era alle spalle, mi fa "Fabio! Girati un po'". Io non capisco e mi giro piano piano. "Hai capito Fabio com'è elegante oggi!" con tono un po' canzonatorio e un po' paraculo. Io stiro un sorriso stupito, "Bhè non mi pare, oggi fa un po' caldo ho preferito la giacca al maglione". L'altro collega, un manager, aggiunge sarcastico "...E in bocca al lupo!". Io, sempre più stupito, "per cosa, scusa?", "Per il colloquio di lavoro. Spero vada bene!".
Il commento, una punta velenoso, mi lascia senza parole e con un sorrisetto di circostanza abbozzo senza aver capito più di tanto.
Una nota mi infastidisce. Come una voce stonata in un coro, ma non gli do peso più di tanto. Una battuta uscita male, penso, ed è finita li.
Passa un po' di tempo e l'ufficio comincia a popolarsi. Nella stanza accanto, dove lavorano i due colleghi mattinieri, l'aria si riempe dei soliti "Buongiorno" e "Chi ha già preso il caffè?" e io sono già concentrato sul lavoro.
Arrivano anche le persone con cui lavoro più a contatto, nello stesso open space. Le solite battute da lunedì mattina e già si comincia a parlare di lavoro. "Fermi tutti! Prima un caffè che non l'ho ancora preso". Al ritorno dalle macchinette un'altra collega, compagna di scrivania di quella di prima, mi fa "Fabio, ammazza come sei in tiro oggi!"
A questo punto occorre una precisazione, sennò pare che mi sono presentato in smocking con tuba e bastone dal pomello d'argento. Il mio "completo" di oggi consisteva in: giacca già menzionata, un paio di jeans (nemmeno freschi di stiro), camicia classicissima celestina e scarpe molto comode (tipo Camper). Insomma, 'na cosa casual, che se mi fossi presentato così nella banca in cui lavoravo prima non mi avrebbero nemmeno fatto entrare.
Insomma... eravamo all' "ammazza come sei in tiro oggi!". Subito un'altro aggiunge "di che si tratta? Cresima? Comunione?", e un'altro ancora "ma che ieri sei andato ad un matrimonio?"
Io, con su la Maschera da Tonto, rispondo che proprio non capisco tutte queste battute, sarà che dove lavoravo prima andavo in ufficio con il completo e alla giacca sono abituato. E poi oggi fa caldo per il maglione... e me ne torno alla mia postazione abbastanza stupito di aver suscitato tutto questo clamore. Commento sorpreso con il mio collega "contiguo", con cui ho un buon rapporto, e lui, senza scomporsi più di tanto, mi fa capire che è normale. Cose già viste.
Scambiamo alcune impressioni sull'accaduto e inizio a capire cosa è successo. Il percè di quella battuta stizzita del manager, del clamore tra i colleghi. In effetti ora che ci penso, non ho mai visto nessuno, da che lavoro qui, in giacca; a parte i manager ovviamente. Ho toccato un nervo scoperto. Come se l'ultimo pollo del pollaio si fosse messo, la cresta del gallo. Come se un soldato semplice si fosse presentato all'adunata vestito da generale... Insomma ho sbagliato uniforme.
più tardi nella giornata parlo di questi miei pensieri con un paio di persone di cui mi fido e vengono confermate. Addirittura mi viene raccontato un episodio in cui, proprio dal manager di cui sopra, è stato esplicitamente chiesto ad un ragazzo che soleva andare un po' più elegante degli altri, di non vestirsi più in quel modo.
Resto incredulo di fronte alla pochezza di certe persone! Un misto tra schifo, stupore e indignazione. Che voleva dire con quella battuta? che mi posso vestire elegante solo per un colloquio di lavoro? Che devo tornare al mio posto?
E come gli sono andati appresso tutti gli altri! Quella specie di imboscata... la collega carina che ti fa l'apprezzamento, ammiccante, per farti scoprire. Gli altri che ti danno addosso.
Io, poi, in queste situazioni ci sguazzo! Mi diverto a provocare, soprattutto se sono inattaccabile.
Poveretti.
Chissà come mi vesto domani?
(ghigno satanico)
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.
Kain