martedì, maggio 29, 2007

La certezza della pena


Senza stare a girarici troppo intorno, la triste e amara verità è ormai venuta a galla. Questo dannatissimo nuovo lavoro mi ha dato la sicurezza del denaro ma mi ha tolto un po' di serenità. Fino ad un po' di tempo fa lavorare era la cosa che meglio mi veniva e che più mi dava soddisfazione, in cui riuscivo a trovare stimoli senza andarmeli a cercare negli angoletti; al mattino, al suono della sveglia, non ho mai faticato ad alzarmi e cominciare un'altra giornata di lavoro.

Oggi non è più così. Sarà che mi sento buttato allo sbaraglio, sarà che non mi sono ancora ambientato perfettamente, sarà pure il lavoro diverso ma da quando sono qui ogni mattina è una fatica alzarsi, prepararsi e lavorare.
Spero che, insieme alla certezza del posto fisso, non sia arrivata anche la pena, ciò che ho sempre temuto: la noia.
Spero che questo non sia il contrappasso, lo Yang, il Lato Oscuro.

Spero che sia solo un momento.
Lo spero davvero.
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

2 commenti:

Anonimo ha detto...

... se la vita non ti offre un gioco che valga la pena di giocare... inventane tu uno nuovo!!!

LaMarzia ha detto...

Caro mio.... che piacere parlarti stasera. Non ti ho chiesto apposta del lavoro. E' dura. Anche io mi sento come te. Ho rifiutato di tornare indietro e ora devo essere sicura per forza della scelta ma cazzarola, quanto è dura. Alzare la testa dal pc e non vedere facce amiche. Andare ai meeting e capire la metà di quello che dicono quando "dillà" le chiedevano a me le cose, chè padroneggiavo tutti i processi e li tenevo tutti sul palmo della mano. Qui invece si abbassa la testa e con umiltà si chiede. Ultima ruota del carro. Cazzarola se è dura..... ma passerà. Forse sono solo stanca, i cambiamenti stancano!
Baci, buonaotte