sabato, maggio 19, 2007

Me la sono presa comoda


Ne avevo proprio tanto bisogno. Avevo bisogno di staccare un po.
Ho preso un periodo sabbatico da me stesso, mi ero stancato di stare sempre ad analizzare, a spiluccare, a controllare ogni piega del mio Io e della mia vita.
una piccola fuga da me stesso, mi perdonerete per questo? Mi perdonerò?

I tanti cambiamenti di questi ultimi tempi mi hanno portato a riconsiderare alcuni parametri che regolavano la mia vita, primo tra tutti il lavoro.
Non è stata una scelta facile. Anzi, è stata troppo semplice, quasi obbligata a dir la verità, quasi senza scelta..... quasi. Insomma io per cinque anni ho scandito i miei ritmi lavorativi e vitali sulla precarietà, sul contratto che scade, sull'instabilità; soffrivo ma mi ci ero abituato, avevo preso le misure e innalzato le difese giuste. Trovarmi a firmare un pezzo di carta su cui c'è scritto TEMPO INDETERMINATO (tanto agognato), è stato destabilizzante.
Ci ho messo un mese a tarare di nuovo la mia vita, ragionare in tempi lunghi, lunghissimi, indeterminati appunto. Avevo quasi deciso di chiudere questo spazio per paura che, guardandomi dentro, non avrei riconosciuto più nulla. Invece il desiderio di scrivere è tornato lentamente, quindi si ricomincia anche perchè ci sono state un paio di persone che mi hanno "caldamente invitato" a riprendere. Grazie, mi serviva uno scossone.

ancora una volta... i'm back

(il dipinto in figura è "Lo Specchio" di Chagall)
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

1 commento:

Anonimo ha detto...

che bello! che bello! eccoti di nuovo! ha tutt'un altro sapore arrivare in ufficio e... "trovarti"!!!
ti aspettavo da tanto... che bello!