giovedì, maggio 29, 2008

Aiuto!!! E mo che faccio



E tu che faresti se un collega, parlando del più e del meno, alla domanda 2che fai quest' estate?" ti risponde: "Vado in Giappone, perchè non vieni anche tu?"
E che faresti se, facendoti due conti, scoprissi che i soldi ce li avresti anche, e che con le spese ci rientreresti.
Praticamente ci sono motiazioni, mezzi e opportunità.

E perchè ci sto pensando?
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

lunedì, maggio 26, 2008

E vabbè stavolta passi

Mi avete dato tutti la sola..... va bene va bene.
La mostra è saltata.

questa però me la segno :-)
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

mercoledì, maggio 21, 2008

AAA Compagnia Per Mostra Cercasi



"Una mostra di Mirò ingresso libero a Roma. Dal 6 aprile 2008 arriva a Roma una esposizione dedicata a Joan Mirò, uno dei maggiori protagonisti del Novecento, presso la Reale Accademia di Spagna. I capolavori esposti provengono dalla Fondazione Mirò di Barcellona e comprendono 26 pitture (acquetinte e acqueforti) e 4 meravigliose sculture bronzee, opere della maturità artistica di Mirò, dove si può notare la grande apertura mentale dell’artista riguardo nuove tendenze come l’Informale e l’Action Painting. Una galleria che fonde figure antropomorfe con le stelle e i mondi celesti, affrontando quel tema, decisamente a cuore per Mirò, del legame arcaico con la terra e la mitologia mediterranea. Opere contraddistinte da decisi segni neri e note dai colori vivi, dove ritroviamo tutti i simboli dell’arte del celebre Miró.

La mostra è intitolata ““Galería de antirretratos” e deve la sua organizzazione all’anniversario dei 135 anni di attività a Roma della Reale Accademia di Spagna realizzata con la collaborazione del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione spagnoli.
Una mostra gratuita da non perdere.



Miró. Galería de antirretratos
Periodo: 4 aprile 2008 – 25 maggio 2008
Reale Accademia di Spagna - Sala Espositiva
Piazza San Pietro in Montorio 3, Roma
Orario della mostra: dal martedi' alla domenica, ore 10.00-13.00 / 16.00-19.00.
La mostra è chiusa il lunedi
Telefono: 06.5812806
Mostra Ingresso libero"

Chi è interessato si palesi. Data e ora trattabili.

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

martedì, maggio 20, 2008

Atteso film


Nonostante il libro sia molto bello, nonostante io consideri Saviano un ottimo autore, nonostante le aspettative, devo dire che il film è stato un po' deludente.
Le storie raccontate sono crude e profonde, ed è tutto così reale che si entra subito nella dimensione del documentario più che del film.
Però le storie rimangono solo sovrapposte e i tempi scelti discutibili.
Chi non ha letto il libro rischia di perdersi moltissime sfumature a causa dell'assemblaggio dei vari racconti che sembrano intrecciarsi in più punti ma non si legano mai, confondendo un po' le idee.

Giudizio finale: secondo me va visto ma tenendo presente le attenuanti. L'interpretazione di Servillo è gigantesca!
Attendo altri pareri
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

giovedì, maggio 15, 2008

Con un paio di scarpe nuove


Fare chilometri su strade lunghe, vedere posti e incontrae persone.
Percorrere striscie di asfalto come le trame di nuovi racconti, con occhi sgranati pronti a farsi stupire.

Insomma la sto facendo tanto lunga per dire che ho cambiato le gomme alla moto :-)
Dopo 13086 Km addio alle vecchie, consumate suole della mia bimba per un paio di fiammanti Sportec M3.
Per andare lontano....


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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

martedì, maggio 13, 2008

Se plù fasil

Invece leggendo le pagine dei giornali sto scoprendo che in questo paese è tutto facile. E come hanno fatto quelli di prima a non pensarci?! Quelli che ci hanno governato fino ad oggi, quelli che si sono scervellati alla ricerca di soluzioni valide per risollevare le sorti di questo paese in rovina. Questo vecchio stivale sgangherato aveva bisogno di pochi interventi semplici, ma così semplici che nessuno ci aveva pensato prima. Così tante uova di colombo davanti agli occhi di noi, che ci credevamo faine, volpi astute, e ci dobbiamo scoprire vecchie galline rincoglionite.
D'altra parte si sa, che le soluzioni geniali sono quelle più semplici, ma che solo una grande mente può concepire. E il nostro (vostro)nuovo(?)governo di menti geniali è pieno. Così salta fuori che per risolvere il problema dell'assenteismo e degli sprechi nella pubblica amministrazione è sufficiente licenziare qualche fannullone nei ministeri; per far sentire il cittadino più sicuro nelle strade delle nostre città costituiamo delle ronde notturne, tutti i criminali spariranno, e se non è sufficiente mettiamo i soldati agli angoli delle strade. Per quelli a cui non basta, chè vogliono sentirsi protetti e coccolati dalla forte mano dello stato anche in casa, possiamo fare in modo che il possesso e l'uso delle armi tra le mura domestiche sia più semplice. Se capita di ammazzare lo zingaro e il clandestino di turno nessuno verrà a recriminare. Così diamo anche una mano a quelli che pensano che per creare nuovi posti di lavoro basti cacciare gli immigrati, che ce lo rubano si sa, e finanziare questa o quell'azienda che sta per fallire da 30 anni. Non c'è nessun problema, è semplicissimo! Ma come hanno fatto questi comunisti a non capire che per evitare l'immigrazione di altri popoli basta chiudere le frontiere, rendere tutti gli stranieri clandestini e, alla bisogna ma solo a scopo educativo, affondare due o tre gommoni a largo nei nostri mari.
C'è il problema energetico? Costruiamo un paio di centrali nucleari e setteotto rigasificatori. La benzina costa troppo? e tagliamo queste tasse, bisognerà pur farli andare i nostri SUV con qualche carburante un po' virile. Questo metano sarà pure meno inquinante ma è da finocchi! Dei SUV abbiamo bisogno, per acciaccare questi barboni ai bordi delle strade, questi mendicanti, ladri, marocchini, stranieri che invadono le nostre vie, ci rubano il lavoro e le donne. Che poi la maggior pate sono pure mussulmani senzadio, barbari! E allora se vogliono stare qui da noi si convertano! E rispettino le nostre usanze come i bravi cattolici fanno. Che lo sanno tutti che li mandiamo gli sms di beneficienza per lavarci la coscienza verso i poveri del mondo. Uno o due euro con un messaggino e la nostra parte l'abbiamo fatta per risollevare le sorti di quei poveri africani con le pezze al culo. Te lo abbiamo mandato l'sms? e allora perchè devi venire qui a rompere i coglioni a rubarmi il mio bel lavoro flessibile! La mondezza? e che ci vuole, la bruciamo tutta, oppure la mandiamo in Cina, si pigliano tutto quelli, se paghiamo ovviamente.
Era così facile che non ce ne saremmo mai potuti rendere conto. Per sanare questo senso di ingiustizia sociale, questo magone di insicurezza che ci viene da dentro, basta fare in modo che tutti possamno comprare l'ultimo capo firmato, , il telefonino che fa le le foto a 50 megapicsel, il tlevisore a 42 alluci di ultima generazione e inondarlo di pallone, calcio, pallone, culi tette e ancora pallone. Quello si che ti fa scordare i problemi con poco. Una palla costa niente, una tetta ancora meno e i culi li svendiamo ormai da tempo per 4 spicci, che ci vuole.
Bastava poco e non lo sapevamo per risolvere i nostri problemi di paese xenofobo e razzista.
E io che pensavo fosse difficile, che servisse l'impegno di una generazione. Una spinta culturale.
Che coglione che sono, bastava così poco!

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

domenica, maggio 04, 2008

Lizard


Finalmente un po' di sole. Il bel tempo ricarica anche le batterie del sottoscritto che proprio non ce la faceva più a sopportare giorni di pioggia e freddo.
Passato questo fine settimana moooolto lungo a passeggio per Roma, e disteso sui prati di villa Ada. Ricarica per il corpo e la mente.
Come una lucertola mi scaldo al sole e trovo nuova forza per le mie cose. E ha un senso tutto suo starsene sdraiati sui prati assolati in un giorno feriale; un goccio di birra, musica nelle orecchie, il libro di turno e tanto tanto riposo.

Questo è godersi la vita
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain