domenica, novembre 25, 2007

Effect & Cause



I guess you have to have a problem
If you want to invent a contraption
First you cause a train wreck
Then you put me in traction

Well, first came an action
And then a reaction
But you can't switch around
For your own satisfaction
Well, you put my house down, then got mad
At my reaction

Well, in every complicated situation
You're the human relation
Makin' sense of it all
Take a whole lot a concentration

Well, you can blame my baby
For her pregnant ma
And if there's one of these
On the order for laws
It's that you just can't take the effect
And make it the cause

Well, you can't take the effect
And make it the cause
I didn't rob a bank
Because you made up a law
When you people robbin' Peter
Don't you blame Paul

Can't take the effect
And make it the cause

I ain't the reason that you gave me no reason to return your call
You built a house of cards and got shocked when you saw them fall
Well are you sayin' I'm innocent?
In fact the reverse
But if you're headin' to the grave
You don't blame the hearse
You're like a little girl yellin' at her brother
'Cause you lost his ball

Well you keep blamin' me for what you did
And that ain't all
The way you clean up a wreck
Is enough to get one pause
You seem to forget
Just how this song started
I'm reactin' to you because you left me broken-hearted
See, you just can't take the effect
And make it the cause

Can't take the effect
And make it the cause
I didn't rob a bank
Because you made up a law
Blame people robbin' Peter
Don't you blame Paul
Can't take the effect
And make it the cause

[ Effect And Cause lyrics found on http://www.completealbumlyrics.com ]
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

venerdì, novembre 23, 2007

10001 - Chilometro Palindromo



Che bel numero...
Un anno compiuto 11 giorni fa, 10001 Km percorsi...

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

giovedì, novembre 22, 2007

"Alla fine s'è commosso!"

Ce ne siamo accorti tutti, in macchina, dopo.
Alla fine s'è commosso e questa è la conferma che è un grande uomo.

Solo gli uomini veri si commuovono.
E lui è un uomo vero. Un solido tratto della nostra muaglia cinese...
Grande Prof.

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

mercoledì, novembre 14, 2007

Italiani... Brava gente?

Diaciamo le cose come stanno.

L'italia è un paese razzista.
L'italia è un paese intollerante.
L'italia è un paese incivile.
L'italia è un paese in cui vivere è difficile.
L'italia è un paese narciso.
L'italia è un paese presuntuoso.
L'italia è un paese gradasso.
L'italia è un paese ladro.
L'italia è un paese fancazzista.

L'italia è un paese di merda...

...e io mi vergogno di essere italiano.
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

domenica, novembre 11, 2007

Spazi e Colore



Palazzo Delle Esposizioni
Mark Rothko
a cura di Oliver Wick
6 ottobre 2007 - 6 gennaio 2008

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

giovedì, novembre 08, 2007

Guida Pratica di Sopravvivenza ad un Lavoro di Merda

Ovvero: come preservare la propria sanità mentale quando tutto, ma proprio tutto, sembra minacciarla.

Punto 1: Niente Panico.
mutuato dalla Guida Galattica per Autostopppisti direi che è il primo, irrinunciabile, caposaldo per la sopravvivenza in un ambiente ostile come quello del Lavoro Merdoso.
Non serve agitarsi o farsi prendere dalla paura, che so, del licenziamento. Anzi un aspetto pacato e sereno contribuiranno ad accrescere la credibilità nei vostri confronti. Un'aria serena, tranquilla, ma allo stesso tempo decisa, vi renderà invincibili agli occhi dei colleghi. se terrete questo atteggiamento, nonostante l'odore di Maelstrom che si respira nell'aria, verranno a chiedervi consiglio/aiuto/soccorso/favore come un discepolo al cospetto di OSHO.

Punto 2: La strategia vincente è essere irreprensibili.
Se non sbagliate nessuno potrà accusarvi di essere negligenti e cercare di farvi le scarpe quando meno ve lo aspettate. Nel malaugurato caso che qualcosa possa avervi indotto all'errore, (capita a tutti prima o poi) la vostra generale efficienza renderà una bazzecola ogni imprecisione. In generale è molto meglio fare di meno ma fare tutto bene, piuttosto che provare a fare tutto e ottenere dei risultati pessimi su tutti i fronti.

Soltanto con questi due postulati riuscirete a sopravvivere a situazioni tipo:
arriva il Capo di corsa con un portatile in mano che deve andare ad una riunione con il Capo del Capo ma deve anche portare il portatile ad Nemica del Capo del Capo perchè gli è stato richiesto di terminare l'attività "Oggi per Ieri" e "per favore che ci puoi andare tu?". Andare dalla Nemica del Capo del Capo con in mano un pezzo di ferro e plastica di cui non sai nulla se non che dovrebbe (sottolineo dovrebbe) fare una certa Attività Importantissima; salutare cordialmente la figura mitologica mezza donna mezza manager e mezza arpia (!?!), aprirgli il laptop davanti, lanciare l'applicazione per Attività Importantissima... e nicchiare sorridendo quando si riceve il primo messaggio di errore. Scusarsi in maniera placida per l'inconveniente sottolineando che si stava facendo un favore a Capo che "l'attività l'aveva seguita lui ma era stato chiamato in riunione all'ultimo. ma non si preoccupi, è una cosa da nulla". Far funzionare l'applicazione, tirare via due battutine di circostanza e assistere allo scatenarsi di una guerra intestina composta da proiettili duri come mail con in copia l'AD.
Tornare in ufficio, vedere gli occhi spaesati e iniettati di sangue del Capo, il quale ha appena ricevuto mail da Capo del Capo con richiesta spigazioni su cosa non avesse funzionato al primo colpo. Rispondere con un sufficiente "ti eri solo dimenticato di fare Cosa Banalissima Che Sanno Pure Gli Studenti Del CEPU", alzare le spalle e andare via con il rumore di sottofondo dello sfregare dei denti del Capo che scrive mail di spiegazioni, con suicidio annesso, a Capo del Capo; al quale, per inciso, non frega assolutamente niente di tutta questa storia chè la guerra intestina già dura da tanto e questa era solo una battaglia.

Ci vuole poco per sopravvivere.....

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

giovedì, novembre 01, 2007

Apnea



Trattengo il respiro.
Vivo giorni sospesi. Un fermo immagine prolungato nel tempo che percorro a piedi lenti. Guardo e osservo e scruto ogn dettaglio in cerca di una via di uscita. Il rumore dei miei passi stretti è la colonna sonora di una vita vissuta come a guardare un film che scorre svogliato. Ad spettrae che la trama prenda una nota diversa, che spicchi il volo. Ad aspettare che diventi interessante.

Tratengo il respiro.
Ma non sono in ansia. Non è angoscia di non conoscere il finale. Sospendo le funzioni vitali aspettando che il nastro riprenda ad andare nella direzione giusta.
Ibernazione.

Il mio gatto entra nel campo visivo dalla coda dell'occhio. Mi fissa per qualche secondo con i suoi occhi gialli. Senza aver trovato nulla esce dalla porta socchiusa. Invisibile. Un'ombra nell'ombra.

Così mi guardo io la mattina. Fisso un punto vuoto nello specchio e cerco la mia immagine riflessa nel riflesso dei miei occhi. Mentre ciò che vorrei scorre via dalla porta socchiusa. Faccio smorfie davanti all'immagine riflessa, immobile, e tocco con mano ciò che già avevo intuito. Non sono io quello che si alza ogni mattina e ripete metodico gli stessi gesti di sempre. non sono io il protagonista di quel film che stenta a partire, pieno di comparse, situazioni irreali come le gag dei clown al circo. Non sono io quel riflesso immobile al di la dello specchio. Io sono quello che fa le smorfie, che gioca a fare lo scrittore, che sogna un futuro migliore, che desidera uno spazio proprio da vivere. Io non sono quel pupazzo che cammina sui binari costruiti da un altro, non voglio nemmeno essere il comico che imbocca la risata al suo pubblico.

Adesso respiro.

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain