giovedì, novembre 01, 2007

Apnea



Trattengo il respiro.
Vivo giorni sospesi. Un fermo immagine prolungato nel tempo che percorro a piedi lenti. Guardo e osservo e scruto ogn dettaglio in cerca di una via di uscita. Il rumore dei miei passi stretti è la colonna sonora di una vita vissuta come a guardare un film che scorre svogliato. Ad spettrae che la trama prenda una nota diversa, che spicchi il volo. Ad aspettare che diventi interessante.

Tratengo il respiro.
Ma non sono in ansia. Non è angoscia di non conoscere il finale. Sospendo le funzioni vitali aspettando che il nastro riprenda ad andare nella direzione giusta.
Ibernazione.

Il mio gatto entra nel campo visivo dalla coda dell'occhio. Mi fissa per qualche secondo con i suoi occhi gialli. Senza aver trovato nulla esce dalla porta socchiusa. Invisibile. Un'ombra nell'ombra.

Così mi guardo io la mattina. Fisso un punto vuoto nello specchio e cerco la mia immagine riflessa nel riflesso dei miei occhi. Mentre ciò che vorrei scorre via dalla porta socchiusa. Faccio smorfie davanti all'immagine riflessa, immobile, e tocco con mano ciò che già avevo intuito. Non sono io quello che si alza ogni mattina e ripete metodico gli stessi gesti di sempre. non sono io il protagonista di quel film che stenta a partire, pieno di comparse, situazioni irreali come le gag dei clown al circo. Non sono io quel riflesso immobile al di la dello specchio. Io sono quello che fa le smorfie, che gioca a fare lo scrittore, che sogna un futuro migliore, che desidera uno spazio proprio da vivere. Io non sono quel pupazzo che cammina sui binari costruiti da un altro, non voglio nemmeno essere il comico che imbocca la risata al suo pubblico.

Adesso respiro.

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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

1 commento:

Anonimo ha detto...

Se cadi nel buco della metacomunicazione non ne esci più...è come quando ripeti una parola così tante volte di seguito da non riuscire più a coglierne il significato. Lascia che i tuoi rituali quotidiani facciano da sfondo...in primo piano Fabio. Non il contrario.