domenica, dicembre 09, 2007

Cammino, Nero, Solo


Cammino, nero, solo
Per strade buie e umide
Le spalle dritte e il petto
Fiero respira via le nubi scure

Sordo il tocco dei passi miei
Sulla dura strada verso casa
Apro la porta in cerca, credo,
Di luci o chiarori sulle ombre

E trovo il desiderio di oblii
Che da molto tempo non vedevo
Che da molto credevo sepolti
In profondità remote e perse

Immersi nell'olio denso del tempo
Macerati da anni di fughe dal sole
Ne odo gli echi profondi e
Impaurito, insonne, dormo



--
Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissimi versi... Sul serio.
Hai uno stile secco ed evocativo che in qualche modo - anche metricamente - mi ricorda Kavafis, un autore che personalmente adoro.
Complimenti, Kain, leggere queste righe mi ha proprio emozionato.
A presto.

Kain ha detto...

Non ho parole per ringraziare...
Io provo solo a tirare fuori quello che ho dentro....

Mi inchino a tanta generosità.
Grazie