Cammino, Nero, Solo

Cammino, nero, solo
Per strade buie e umide
Le spalle dritte e il petto
Fiero respira via le nubi scure
Sordo il tocco dei passi miei
Sulla dura strada verso casa
Apro la porta in cerca, credo,
Di luci o chiarori sulle ombre
E trovo il desiderio di oblii
Che da molto tempo non vedevo
Che da molto credevo sepolti
In profondità remote e perse
Immersi nell'olio denso del tempo
Macerati da anni di fughe dal sole
Ne odo gli echi profondi e
Impaurito, insonne, dormo
--
Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.
Kain
2 commenti:
Bellissimi versi... Sul serio.
Hai uno stile secco ed evocativo che in qualche modo - anche metricamente - mi ricorda Kavafis, un autore che personalmente adoro.
Complimenti, Kain, leggere queste righe mi ha proprio emozionato.
A presto.
Non ho parole per ringraziare...
Io provo solo a tirare fuori quello che ho dentro....
Mi inchino a tanta generosità.
Grazie
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