"Ma cos'hai? Stai bene?"
"AHAH! Certo che sto bene, mai stato meglio! Buon viaggio e stai attenta. Ci sentiamo presto"
Poi il rumore soffocato dei passi che si allontanano, e quello dal portone che si chiude. L'umidità addosso, dentro. Mentre torno alla macchina penso che ho fatto quel che dovevo, che quel momento è stato il riassunto di interminabili discorsi mai fatti, senza storia, senza alcun senso. Strade mai intraprese perchè con il percorso già segnato, volutamente evitate per risparmiarsi un dolore. Quel che rimane è proprio l'umidità dentro, la condensa di vapori emozionali che non si solleveranno mai; che non traspireranno via, e non saranno mai nuvole libere.
Certo, è vero quel che si dice. Si cresce, si sbaglia meno, si sta meno male...
Ma sarà poi giusto così?
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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.
Kain
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