sabato, giugno 21, 2008

Il Mio Gatto è Rosso



La mattina sono l'ultimo a uscire di casa.
Sono quello che si alza più tardi, le sette e mezza, perchè ci metto poco ad arrivare a lavoro. Mio Padre generalmente è il primo, si è sempre alzato presto. repara il caffè e fa le sue cose con tutta la calma del mondo. Poi è il turno dimia madre. Si alza assonnata e fa tutto quello che le viene in mente attraversando la casa, dalla sua stanza alla cucina. Le azioni, compiute in modo quasi autamico, vanno dal spostare i vestiti lasciati sulla sedia la sera prima, sistemare due cosette fuori posto prepararsi un cappuccino bollente, tagliare l'insalata e mettere sul fuoco un petto di pollo che si porterà per pranzo. Il tutto nel primo minuto della sua giornata. Poi mio fratello, che nel frattempo mio padre ha svegliato con 2 calci al letto, si è alzato e sta occupando il bagno in uno stato di totale catalessi. Passa in bagno il doppio del tempo di cui avrebbe bisogno una damigella che si prepara ad un ballo di gala. Esce dal bagno puntualmente incazzato perchè in ritardo, ingurgita un caffè a 400 gradi e esce sbattendo la porta di corsa ancora ustionato. Generalmente la mia radiosveglia si accende contemporaneamente al rumore della porta che sbatte dietro mio fratello che corre giù per le scale.
Poso entrambi i piedi giù dal letto cercando di ricordare chi sono, come mi chiamo e se ho bisogno di respirare per vivere e lui è già li che mi guarda, sdraiato sulle mie ciabatte. Mi guarda con un'espressione ostinata e decisa, pronto a ripetere la stessa scena come tutte le mattine.
Il mio Gatto Rosso ha un caratteraccio, ama lottare e odia stare da solo. Queste tre caratteristiche mescolate alla facilità con cui si offende generano la pantomima a cui mi sottopongo tutte le mattine.
Sollevo le mie membra semi addormentate e scavalco ciabatte e gatto, in un movimento unico e molto scoordinato a causa dell'atrofia muscolare residuata dal sonno. Spesso Il Rosso schiva il mio piede all'ultimo istante e schizza via aspettandomi, pronto al balzo, sotto l''interruttore della luce del bagno. Come sente il click spicca un balzo e mi accarezza la mano con le unghie. Ormai conosco il giochino e tiro via la mano in tempo, ma le prime volte riusciva persino a mordere. Quando esco dal bagno lo trovo seduto davanti alla porta, nella sua silhouette da caciocavallo peloso, pronto a seguirmi in ogni mio passo in diresione della colazione. Mi cammina tra i piedi rischiando la morte ad ogni passo in preda ad una frenesia incomprensibile. Certe volte ho l'impressione che i stia chiedendo di seguirlo perchè deve mostrarmi una cosa importantisima per le sorti del pianeta....
In effetti è capitato , seguendolo, di trovarsi di fronte ad un uccellino immobile, nel sonno eterno, adagiato su un letto fatto con le sue stesse piume. Ma capita raramente. Più frequentemente la sua frenesia finisce davanti alla ciotola riempita di crocchi. Rosso, se ci passa davanti, deve fermarsi a sbocconcellare qualcosa e io posso fare colazione tranquillo.
La lotta continua dopo la doccia, mentre mi vesto. Lui è li che mi guarda mentre mi preparo ad un'altra giornata lavorativa con uno sguardo di biasimo, sa che resterà da solo un'altra volta. l'ultimo tentativo lo compie mentre mi allaccio le scarpe, attacca, morde e graffia e. Ci sono Mattine in cui mi lascia segni profondi e sono costretto a cacciarlo in malo modo.
Mentre chiudo la porta lui è li che mi guarda, la testa leggermente reclinata e il musetto indispettito, controllo che la finestra sia aerta, in modo che possa accedere liberamente ai suoi servizi e mentre chiudo la porta mi assale un pensiero.
Chi è la bestia? Chi è il recluso?


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Perchè chi non si guarda dentro non capirà mai cosa accade fuori.

Kain

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma non si chiama supplì?

Kain ha detto...

Potrei rispondere che il mio gatto non si chiama mai perchè sa benissimo dove si trova.
In realtà Supplì è il nome che gli ho dato io, Rosso il nome che gli ha dato mio fratello. Lui li ignora entrambi, preferisce di gran lunga PSSSSSSS o TZZZZTZZZ oppure MicioMIcio :-)

Anonimo ha detto...

Potrei dire anche "Ma non si chiamava Red?" ....povero gatto in crisi di identità.

La pantomima sembra quella di Molly tutte le mattine che fa qualsiasi cosa pur di non farci uscire di casa....

Comunque:
" un uccellino immobile, nel sonno eterno, adagiato su un letto fatto con le sue stesse piume."

Cazzarola, quando descrivi qualcosa in questo modo....questa si che è arte!

Anonimo ha detto...

lamarzia un saluto a puzzetta! hihihi

Anonimo ha detto...

Puzzetta è molto meno elegante del roscio, ma nonostante questo ti saluta anche lui con la zampetta! ;-)