Acqua e Catene

Diciamo che questa mattina poteva cominciare meglio. Piove, e per venire a lavoro ho solo il mio scooter (senza parabrezza tra l'altro). Piove a secchi, non ho mancato una sola goccia d'acqua, tutte prese.
Mentre guido per arrivare in ufficio cercando di rimanere vivo e integro devo anche riuscire a non cadere nonstante l'acqua, la schiuma, gli aghi di pino, i sampietrini e gli automobilisti incazzati. Arrivo finalmenete alla meta, lego il motorino alla svelta, apro il portone dell'u
fficio ancora coperto con giacca a vento, pantaloni da pioggia, copriscarpe, guanti e casco. Tutto sgocciola, tutto è bagnato. Una via di mezzo tra un palombaro e Superpippo.
Ai tornelli due colleghi ridono di me. Mentre cerco di raggiungere la mia stanza penso che non è la prima volta che accade. Dejavu?
Fottuta pioggia.
(immagine Turner, Joseph Mallord William - Rain, steam and speed)
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Caino è allo specchio e piange.
Dov'è Abele?
Kain
2 commenti:
Dai, pensa a me che dopo due settimane di vacanza torno a lavorare. Mi vesto come una baiadera perchè non vedo le previsioni del tempo, quando esco di casa in evidente ritardo non ho tempo di tornare a cambiarmi e dopo aver fatto a piedi il pezzo di strada dalla metro all'ufficio ho le rane nelle scarpe.... no comment! :P
E io invece stavo bello bello a casetta :D
ringrazie la Sbrattamax
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